“Bere per dimenticare”?
No, per studiare bene ed essere sempre reattivi

La disidratazione compromette i risultati

La disidratazione addirittura è in grado di ridurre temporaneamente le dimensione del cervello, rendendo più complicati i processi cognitivi. Basta, infatti, perdere un litro di liquidi, cosa che accade dopo novanta minuti di sudorazione costante, per indurre un effetto di restringimento dei tessuti cerebrali, pari a quello che si registra dopo quattordici mesi di invecchiamento o in seguito a due mesi e mezzo di malattia di Alzheimer. Dunque, mille e più sono i motivi per bere acqua e per non sottovalutare le conseguenze che possono derivare dal non farlo.


Pericoli

Anche il cervello si “nutre” di acqua
Reintegrare liquidi per battere lo stress

Lo stress causa la perdita di grandi quantita’ di acqua. Idratarsi, quindi, diventa ancora piu’ importante per far fronte a situazioni di elevato sforzo, come lo studio.
Un corretto apporto di liquidi è di vitale importanza soprattutto per i ragazzi, in quanto dotati di meccanismi immaturi per quanto riguarda lo stimolo alla sete pur avendo un’elevata perdita di liquidi e stili di vita molto attivi.