Troppi compiti per casa?
Uno studio evidenzia: di media 9 ore a settimana

Il triplo rispetto agli studenti coreani

Con il rientro sui banchi di scuola, ricominciano anche gli inevitabili compiti per casa.
Gli esercizi da eseguire, le ricerche da organizzare e scrivere, le pagine da studiare e ripetere… non solo sono molte le tipologie di compidi da fare a casa, ma per qualcuno è troppo elevato anche il lavoro che viene richiesto agli studenti. C’è un modo per calcolare in maniera “oggettiva” quanto pesano i compiti per casa nella vita dei ragazzi? L’Ocse, ad esempio, ha recentemente ricordato che gli studenti italiani fanno più compiti di molti coetanei degli altri Paesi. Secondo le rilevazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico attesta che sarebbero, di media, nove le ore alla settimana che gli studenti italiani devono dedicare ai compiti per casa. Volendo fare un paragone con altre situazioni nel mondo, addirittura il triplo degli omologhi coreani e almeno tre ore più della media nei Paesi dell’Unione europea. Il riscontro dei dati ufficiali, quindi, sembrerebbe avvalorare che elevato è l’impegno richiesto ai ragazzi.
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Social Network

Una “finestra” aperta sulla questione

Anche nel caso della discussione tra le fazioni “compiti per casa, sì”, “compiti per casa, no”, i social network possono essere visti come un’autentica “finestra” sui due punti di vista.
Sono molti, infatti, i gruppi Facebook, le foto su Instagram e in generale i “post” sui più diversi socialnetwork a raccontare, da una parte e dall’altra come vengano vissuti i compiti per casa non solo dagli studenti in prima persona ma anche dai genitori.
Particolarmente evidenti i riferimenti all’eccesso di compiti. Come ha riportato lo stesso sito di Quotidiano.net, “Sui social è un rincorrersi di immagini di pagine di diario di ragazzi delle medie piene zeppe di cose da fare, di foto di liceali che si portano dietro il libro di inglese anche al ristorante dove si festeggia l’anniversario di nozze dei genitori, di testi con problemi di geometria impossibili, di bimbi delle elementari in lacrime per l’eccessiva ansia da prestazione”.


Punti di vista

Le diverse posizioni in materia

Diminuire i compiti per casa oppure no? Volendo semplificare, sono due le posizioni principali sul tema.
C’è chi reputa il carico che gli studenti devono gestire a casa troppo elevato ed auspica se non una completa eliminazione dei compiti, almeno una loro riduzione e c’è chi vuole difendere la libertà di insegnamento e, con essa, la valutazione rispetto alla quantità di compiti da assegnare a casa.
Variabile importante, che quasi tutti tendono a tenere in considerazione è anche il numero di ore che gli studenti passano a scuola e che può variare molto da un’istituto a un altro.