Formazione e occupazione
Più opportunità di lavoro per chi ha fatto l’Erasmus

I periodi oltre confine aprono molte porte

Quando si parla di lavoro, a contare sono sempre i numeri, eccon quindi qualche dato: gli studenti universitari e i laureati italiani che vanno in Erasmus aumentano del 10% le chance di trovare lavoro già ad un anno dal titolo. Ad evidenziarlo uno studio della Commissione europea sull’Erasmus+. Un programma che mira a fare la differenza per ciò che riguarda il miglioramento delle prospettive occupazionali dei giovani, grazie a un perfezionamento delle competenze e a un importante processo di internazionalizzazione. L’Erasmus Impact Study Regional Analysis fa emergere le tendenze in quattro macro regioni europee, aggregate dalla Commissione: Nord, Sud, Est e Ovest, delineando un’immagine degli studenti e dei laureati italiani decisamente positiva. In più, il dato trasversale circa il traineeship Erasmus assicura un’opportunità di carriera a un 1/3 dei borsisti e cresce a 2/3 se si guarda alla regione Sud dove spicca l’Italia con il 51% dei nostri tirocinanti poi impiegati nell’azienda ospitante.

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Trent’anni di storia

Un contenitore generazionale

Secondo i dati, dal 1987, anno dell’ istituzione del programma Erasmus, almeno 1 milione di bambini è nato da coppie conosciutesi durante il soggiorno di studi all’estero. Un quadro capace di farci capire come oggi il programma studi creato dalla Commissione Europa rappresenti un pilastro per l’integrazione fra i giovani studenti europei e di altri Stati del mondo. A trent’anni dalla sua istituzione, il progetto Erasmus è diventato un grande contenitore di storie: ben 9 milioni, per essere precisi. È questo il numero di coloro che dall’inizio a oggi hanno partecipato alle attività del programma di mobilità didattica più famoso del mondo. Un vanto dell’Unione Europea che lo celebra nell’anno dei festeggiamenti per i sessant’anni dei Trattati di Roma con i quali, nel 1957, si istituì la Comunità Economica Europea e si scrisse il primo vero capitolo della storia comunitaria. Una storia ha allargato i suoi confini arrivando a includere anche Paesi extracomunitari.


Focus

Un progetto di inclusione in espansione

L’Erasmus+ può essere definito la versione 2.0 del vecchio Llp (Lifelong learning programme) e dello stesso programma Erasmus, dal momento che ne allarga il settore e quindi il numero dei partecipanti aggiungendo agli universitari anche gli studenti delle scuole superiori e i membri dei settori della formazione, del volontariato, del lavoro e dello sport. Fra i suoi obiettivi, oltre quello della crescita, dell’occupazione, dell’equità e dell’inclusione sociale, ci sono anche la lotta alla disoccupazione, soprattutto giovanile; la promozione dei valori europei comuni; e lo sviluppo della dimensione europea dello sport.