Il bonus asilo nido è attivo: ben mille euro all’anno
Richiedili entro fine 2017

Destinato ai bimbi nati dal 1° gennaio 2016

è stato sbloccato il bonus asilo nido da 1000 euro all’anno, che saranno corrisposti in 11 mensilità da 91 euro; l’Inps ha infatti pubblicato nel maggio scorso la Circolare 88 che rende operative le misure previste dalla Legge di bilancio.
È destinato a famiglie con bimbi nati o adottati dal primo gennaio 2016; le domande si potranno presentare fino al 31 dicembre 2017.
Si possono pagare rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, per bimbi fino ai tre anni. In alternativa può essere richiesto per il pagamento dell’assistenza, presso la propria abitazione, per i bimbi della stessa età affetti da gravi patologie croniche.
Viene erogato dall’Inps dietro presentazione di idonea documentazione. La somma è versata in un’unica soluzione in caso di domanda per il supporto domiciliare.
Per i bimbi già iscritti al nido è riconosciuto l’intero importo spettante a partire dal 1° gennaio scorso, data di entrata in vigore delle norme che hanno introdotto il contributo

www.quotidiano.net


Modalità

Online
via telefono o di persona

La domanda può essere presentata fino al 31 dicembre 2017 e con le seguenti modalità: attraverso il web, tramite servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, credenziali SPID o CNS sul portale dell’istituto; via telefono chiamando il Contact Center Integrato dell’istituto al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164 164 da rete mobile (con tariffazione a carico dell’utente); infine rivolgendosi di persona presso enti di patronato. Per questo primo anno è prevista una spesa complessiva di 144 milioni di euro. Una volta esaurito il plafond l’Inps non accoglierà più le domande.


Le domande

Chi ha diritto a richiedere il bonus

Il sostegno spetta ai genitori di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016.
Non è previsto alcun limite di reddito massimo, quindi non occorre richiedere la dichiarazione Isee. Il beneficio è riconosciuto a residenti in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria, e agli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari. Diritto al bonus anche per i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria. La domanda dovrà essere presentata da chi ha sostenuto la spesa per il nido. In caso di assistenza familiare, poi, è richiesto il certificato medico e chi presenta la domanda deve essere convivente con il bimbo. Non sarà sempre concesso l’utilizzo di tutti i 1000 euro ma l’importo verrà erogato dopo la presentazione delle singole rette pagate. Nel caso di rette inferiori all’importo massimo mensile o complessivo la somma del bonus bebè 2017 verrà proporzionalmente ridotta.