Si può apprendere a casa: i genitori in veste
di nuovi professori

Si diffonde la pratica dell’homeschooling

L’articolo 34 della Costituzione recita al secondo comma: “L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”. L’equivoco consiste nel ritenere che sia obbligatorio frequentare la scuola (ora per dieci anni), mentre lo è solo l’istruzione, che può essere impartita “nelle scuole statali e paritarie; nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale; attraverso l’istruzione parentale”. I genitori possono dunque tenere a casa i figli, purché garantiscano un’adeguata istruzione, cosa che nel mondo è conosciuta come homeschooling ed è un modo diverso di apprendere. Negli Stati Uniti sono due milioni i ragazzi istruiti in famiglia, mentre nel Regno Unito settantamila; in Italia non esistono cifre certe su quante siano le famiglie che lo praticano, ma è una realtà che comincia a farsi notare. Per iniziativa di una mamma-blogger è nato infatti un network di autoaiuto (www.educazioneparentale.it) che mette in rete le famiglie che hanno avviato l’homeschooling e quelle interessate.

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Il perché della sua espansione

L’homeschooling nei tempi moderni si è sviluppato sull’onda di una critica all’istituzione scolastica, considerata una gabbia alla voglia d’esplorazione dei bambini, da autori come Ivan Illich (1926-2002) o John Caldwell Holt. Chi sceglie l’homeschooling teme la standardizzazione della scuola di massa e pensa che si debbano mettere al centro del progetto formativo gli interessi, le passioni, la libertà di ogni bambino.


I Nodi

Dalla legalità all’isolamento, le risposte

Le autorità scolastiche hanno il compito di vigilare sull’homeschooling e lo fanno in dialogo con le famiglie; non ci sono esami obbligatori da affrontare, se non al momento di rientrare, per chi lo desideri, nel percorso scolastico tradizionale; il rischio di isolamento dai coetanei è affrontato con gli incontri organizzati dalle stesse famiglie impegnate nell’educazione parentale; quanto all’apprendimento effettivo, entrano in gioco numerose variabili su che cosa si intenda per istruzione, ma sono più di novecento le università al mondo che accettano le iscrizioni degli homeschoolers, tra cui Harvard, Princeton, Yale.