Sole e acqua di mare utilizzati
per un progetto rivoluzionario

L’idea degli scienziati dell’Università nipponica di Osaka

I giapponesi, si sa, se ne inventano sempre una e anche stavolta l’idea appare piuttosto interessante. Gli studiosi della Università di Osaka hanno messo a punto un dispositivo utile a produrre elettricità sfruttando due risorse molto abbondanti in natura: l’acqua e la luce del sole. In pratica, la tecnica consente di trasformare l’acqua di mare in perossido di idrogeno (H2O2), il quale può essere impiegato nelle celle a combustibile in qualità di reagente, al posto dell’idrogeno (H2). Il vantaggio del perossido sta nel fatto che possa essere immagazzinato e trasportato ad alta densità volumetrica in modo più semplice e sicuro rispetto all’idrogeno. Ad alti costi, però. Gli scienziati giapponesi sono invece riusciti a sviluppare un cella fotoelettrochimica che assorbe i fotoni e usa la loro energia per scatenare una serie di reazioni chimiche che trasformano l’acqua marina in H2O2. L’identificazione di una nuova classe di materiali capaci di migliorare ulteriormente l’efficienza della loro cella foto elettrochimica renderebbe il tutto anche molto più economico.
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REAGENTI Ossigeno e idrogeno sono quelli utili per generare energia

Pila a combustibile, viaggio tra pregi e difetti

La pila a combustibile è in grado di generare elettricità partendo da due reagenti che di solito sono l’idrogeno e l’ossigeno. Si tratta di un dispositivo che in teoria si presenta come altamente efficiente, ma che fino a oggi ha dovuto scontrarsi con alcuni limiti pratici che ne hanno reso l’utilizzo a tratti difficoltoso. Uno dei problemi maggiori riscontrati riguarda proprio l’idrogeno e la sua scarsa densità energetica per unità di volume: lo stoccaggio richiede infatti la compressione del gas o la liquefazione tramite criogenia, processi che comportano perdite di energia e che sono quindi poco vantaggiosi anche dal punto di vista economico. Ecco perché si stanno cercando, ovunque, alternative utili per rendere tutto il procedimento più semplice e anche più economico.


CURIOSITÀ

Perossido di idrogeno:
usi e proprietà

Il perossido di idrogeno non è altro che la più comune acqua ossigenata che si trova in commercio sotto forma di soluzione acquosa. Risulta utile nelle occasioni più disparate: per eliminare brufoli e punti neri, come disinfettante per mobili e utensili o come sbiancante per i denti. In odontoiatria, il perossido di idrogeno concentrato al 35% è usato proprio per regalare un sorriso più luminoso e più bello. Sconsigliato il fai da te, perché potrebbe risultare troppo rischioso e metterebbe a repentaglio la salute dei denti.