Ragazzi e smartphone:
un argomento dibattuto in tutto il mondo

Diverse le posizioni nei vari Paesi nel globo

Nativi digitali, ma a cui qualcuno vorrebbe vietare lo smartphone. La proposta arriva dallo stato del Colorado, in America, dove un gruppo di genitori vuole una legge che non solo imponga ai negozianti di non vendere dispositivi ai ragazzi, ma anche di chiedere agli acquirenti l’età di chi sarà il proprietario del cellulare acquistato. I timori riguardo all’uso, o per meglio dire all’abuso di smartphone da parte di giovani e giovanissimi, in realtà, sono diffusi anche in altre parti del mondo e per diverse ragioni. Il Belgio ha lanciato un paio di anni fa una campagna preventiva per salvaguardare i bimbi dall’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari. In Irlanda, una proposta di legge vuole vietare la vendita di smartphone ai minori di 14 anni e a sanzionare i genitori che li lascino da soli connessi a internet. Anche nel nostro Paese esistono regole ben precise, ad esempio, il divieto di cellulari a scuola è del 2007, anche se sono moltissimi gli studenti che cercano di sfuggire a questa imposizione.

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Cellulare sì, cellulare no… e a quale età?

Anche nel nostro Paese si è molto discusso sulla possibilità di vietare la vendita di smartphone ai più piccoli.
In particolare, l’attenzione si è diretta sulla possibilità di accesso senza controllo alla rete, che potrebbe risultare pericoloso.
Anche i giovanissimi, infatti, senza opportuno controllo possono accedere a contenuti tra cui videogiochi violenti o altro inadatto alla loro età. Occorre, quindi, fare attenzione.


Focus

Limiti e dritte dagli esperti

Già qualche anno fa, più precisamente nel 2014, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale evidenziò l’opportunità di vietare il telefonino ai bambini sotto i 10 anni. Lo scorso autunno, invece, l’Accademia americana di pediatria ha fissato in un’ora il limite massimo giornaliero per smartphone e tablet tra i bambini con età compresa tra i 2 e i 5 anni, insieme a ulteriori regole da tenere in famiglia dai 6 anni in poi. Sicuramente, da parte dei genitori, però, non sempre risulta facile gestire le richieste dei più piccoli, talvolta più “tecnologici” di mamma e papà stessi.