«Meno tasse e credito più semplice
Così il 2017 sarà l’anno del riscatto»

Gregorini, direttore della Cna: le aziende marchigiane sanno innovare

OTELLO GREGORINI, direttore della Cna Marche, guarda con fiducia all’anno che si è appena aperto.

Che 2016 è stato per le imprese associate alla Cna?

«È stato un altro anno difficile ma non completamente negativo. Hanno trovato conferma tendenze importanti come la disponibilità delle micro e delle piccole imprese ad aggiornarsi tecnologicamente e organizzativamente per cogliere le opportunità del passaggio all’internet delle cose e delle tecnologie intelligenti. O come la tendenza all’apertura ai mercati esteri e alle opportunità della commercializzazione via web».

Uno sguardo proiettato sul futuro.

«Tanti imprenditori hanno capito che la loro creatività può essere molto bene interpretata dalle nuove tecnologie a patto di dotarsi di risorse umane e tecnologiche al passo con i tempi. Resta comunque molto da fare ma la direzione è ormai quella della qualificazione del tessuto imprenditoriale, obiettivo di lungo periodo dell’azione della Cna, pur di fronte al prolungarsi degli effetti della crisi».

Qual è il settore che ha risentito di più del prolungarsi della crisi e quello che invece ha fatto registrare risultati positivi?

«Sicuramente il settore che ha maggiormente segnato il passo è stato quello delle calzature, sia a causa della stagnazione dei mercati interni sia per effetto delle crisi internazionali, con crolli dell’export in Russia, per effetto delle sanzioni, e in Turchia. In crescita invece i settori del terziario ed in particolare i servizi alle persone e alle famiglie, il cui giro d’affari si è riportato ormai su valori antecedenti la crisi. Deboli segnali di ripresa sono arrivati anche dall’edilizia. Ci aspettiamo che si consolidino nell’anno in corso, anche per effetto delle attività di ricostruzione delle aree terremotate».

Dal punto di vista occupazionale, come è andata?

«Non bene. NelleMarche tra ottobre 2015 e ottobre 2016 si sono persi 9 mila occupati e il tasso di disoccupazione è salito dall’8,7 al 9,9 per cento. Inoltre sono aumentati anche gli inattivi scoraggiati, quelli che non cercano ma che sono disponibili a lavorare, passati da 28 a 30 mila. A pagare il prezzo della crisi sono state soprattutto le partite Iva. Infatti, gli occupati indipendenti sono diminuiti di 13.685 unità mentre i lavoratori dipendenti sono 4.742 in più. Nelle piccole imprese dell’artigianato l’occupazione rimane stazionaria, con un limitato ricorso al lavoro straordinario. Aumento delle ore lavorate e maggior ricorso allo straordinario si sono avuti nei servizi e, in parte, nella meccanica mentre la crisi del calzaturiero ha influito negativamente anche sul fronte occupazionale».

Che 2017 vi aspettate? Quali sono le prospettive per quest’anno che si è appena aperto?

«Quello che è appena cominciato sarà un anno ancora in chiaroscuro. In particolare le piccole imprese impegnate principalmente nel mercato interno, che sono la maggioranza delle 173.384 aziende marchigiane, subiscono ancora la stagnazione dei consumi e una crescita del Pil ancora troppo modesta per trainare la ripresa. Negli ultimi due anni il saldo tra le imprese che hanno aperto e quelle che hanno cessato l’attività è stato pesantemente negativo: 927 aziende in meno nel 2015 e 693 nei primi nove mesi del 2016».

Che cosa serve per voltare pagina?

«Per provare ad invertire la tendenza e rilanciare i distretti produttivi marchigiani servono due cose. Un alleggerimento della pressione fiscale che, secondo uno studio della Cna, lo scorso anno ha toccato complessivamente il 62,5 per cento, costringendo le piccole imprese a lavorare per lo Stato fino a metà agosto. E un rilancio dei consumi delle famiglie che in questi anni di crisi hanno ridotto drasticamente gli acquisti, rinviandoli a tempi migliori».

Quali sono le iniziative in cantiere?

«Questo per la Cna Marche sarà un anno importante. Abbiamo in agenda l’Assemblea elettiva regionale che servirà a programmare le attività per i prossimi quattro anni. Inoltre celebreremo i settant’anni di vita dell’associazione regionale, che si è costituita ad Ancona nel 1947. Per quanto riguarda il nostro impegno per le imprese e per il sistema produttivo marchigiano, intensificheremo il confronto e la collaborazione con la Regione affinchè la politica industriale sia indirizzata a valorizzare anche e soprattutto le piccole imprese, specialmente quelle che innovano. Particolare attenzione dedicheremo alle opportunità offerte dalla programmazione dell’Unione Europea ed ad un sistema bancario che ha ridotto negli anni della crisi il credito per le piccole imprese con una contrazione del 3,3 per cento negli ultimi dodici mesi. Occorre invertire la tendenza per rilanciare gli investimenti e restituire liquidità agli artigiani e alle piccole imprese».

Quali sono le richieste principali degli artigiani?

«Gli artigiani per ripartire hanno bisogno di meno fisco, servizi pubblici e infrastrutture più efficienti, linee di credito adeguate. Detto questo le Marche si trovano ad affrontare una situazione del tutto particolare dovuta ai terremoti che hanno colpito un’ampia parte della regione. Stiamo vivendo tuttora una situazione di emergenza, con molte aziende che si trovano ad avere la produzione bloccata, i laboratori inagibili e le attività commerciali e turistiche alla prese con un drastico calo degli affari e delle prenotazioni. Il 2017 deve diventare l’anno della speranza e del rilancio».

 

IL PREZZO DELLA CRISI

Si è fatto sentire soprattutto sul popolo delle partite Iva. Gli occupati indipendenti sono diminuiti rispetto agli anni precedenti

IL CALZATURIERO

Le sanzioni alla Russia hanno fatto registrare una flessione dell’export di un settore, quello calzaturiero, tra i più importanti della Regione

LE PICCOLE IMPRESE

Restano uno degli anelli forti dell’economia marchigiana. Ma sono anche quelle che hanno risentito maggiormente della stagnazione dei consumi

IL COMPLEANNO

La Cna marchigiana quest’anno festeggia i 70 anni. Fu fondata nel 1947 ad Ancona. Per questo evento sono in programma iniziative e celebrazioni