«Puntiamo tutto sulla bellezza
Ci aiuterà a risollevare le Marche»

Gioacchini (Confesercenti) è fiducioso: «Ottime potenzialità»

«LE MARCHE sono una regione completa, seconda a nessuno». Giancarlo Gioacchini (Confesercenti regionale) guarda al futuro con fiducia. In un territorio stremato da terremoti e nevicate, non manca mai la speranza. Il commercio, settore trainante, va valorizzato ulteriormente. Ecco una ricetta per la crescita. «Le Marche sono plurali: culturalmente ricche, storicamente importanti, paesaggisticamente uniche, ambientalmente forti. Penso – ammette Gioacchini – sia appropriato sostenere che la strategia vincente per questa bellissima regione vada improntata sulla bellezza». Un valore aggiunto, perché «ogni città e ogni borgo hanno appeal da vendere. Le parole d’ordine dovrebbero essere riqualificazione e valorizzazione, per rendere ricco il piatto della promozione». Con una consapevolezza. «Il turismo o i turismi, nelle varie declinazioni, sono a mio avviso i settori trainanti dei comparti economici e gli unici a reggere in questo momento storico di crisi. Turismo di mare, culturale, enogastronomico, ambientale. Per far funzionare questa macchina però, occorre crederci e lavorare sul rafforzamento delle sinergie pubblicoprivate per attuare strategie appetibili e competitive da lanciare sul mercato».

TURISMO e commercio da sempre viaggiano di pari passo. Se funziona l’uno, ne beneficia l’altro. «Un discorso di sinergie – dice il rappresentante di Confcommercio – da incentivare. Proprio il turismo deve essere la ‘madre’ di tutte le nostre attività, perché le Marche possono contare su una bellezza non comune. Ancona, capoluogo di regione, è una di quelle città che sta capendo l’importanza di coniugare il bello. Certo, le risorse sono sempre più esigue ed il mercato esigente, ma l’importante è avere imboccato questa via e continuare su quella del miglioramento».

UN ESEMPIO? «Guardiamo il progetto del Porto Antico. Nel 2015 con la sua apertura è stata restituita alla città una parte essenziale, fino a quel momento inaccessibile. Ora, grazie alla sensibilità dell’ amministrazione e del presidente dell’ autorità portuale Rodolfo Giampieri è diventato centro di aggregazione, palcoscenico di eventi e, a breve, cornice di un capitolo di punta dell’arte internazionale, di una fontana di 15 metri di Enzo Cucchi, artista transavanguardista di origini anconetane di importanza mondiale. Questa scultura diventerà un tesoro per i marchigiani e attirerà turismo».

L’ARTE ITALIANA è di casa nelle Marche, «la cultura più in generale ha la sua massima espressione in questa regione, rappresentiamo tanto. Di fronte a tanta bellezza quindi, c’è solo una cosa da fare: accelerare sulla riqualificazione, sulla viabilità, su parcheggi e trasporti per sfornare un prodotto di tale complessità da non avere eguali». Già, viabilità e parcheggi. Da sempre due spine, due problemi da affrontare. «Bisogna fare di più. Le infrastrutture sono fondamentali, penso all’aeroporto. Una regione che vuole puntare sul turismo non può permettersi di avere uno scalo inattivo o non adeguato, ecco perché le istituzioni devono mettersi d’accordo e trovare una soluzione». Eppure, c’è fiducia. Nonostante tutto. «Il terremoto è stato devastante, ma ci riprenderemo. Credo molto in questa regione dalle innumerevoli eccellenze e nella sua crescita, sono fiducioso per il futuro perché abbiamo i numeri per risalire la china, magari reinventandoci in alcuni settori e lavorando su nuovi progetti attrattivi».

IL COMMERCIO, aree terremotate a parte, è in ripresa. «Vedo nelle persone la voglia di tornare a spendere, anche se con più oculatezza rispetto al passato. Questa è la grande differenza nel confronto con qualche anno fa. Si tendono a comprare – spiega Gioacchini – beni di prima necessità, magari puntando più sulla qualità. Il commercio si sta adeguando. Ma lo scenario mi sembra abbastanza roseo. Le prospettive sono buone». La valorizzazione dei centri storici, in quest’ottica, pare fondamentale. «Bisogna intervenire anche per incentivare la residenza nei centri: è fondamentale, perché senza il ritorno della residenza non può esserci una crescita adeguata. Se remiamo tutti dalla stessa parte, non possiamo che crescere».

 

RICETTA PER IL FUTURO

«Ogni città e ogni borgo hanno appeal da vendere. Le parole d’ordine dovrebbero essere riqualificazione e valorizzazione»

IL TURISMO

«Un discorso di sinergie da incentivare. Proprio il turismo deve essere la ‘madre’ di tutte le nostre attività, quella sulla quale investire di più»

L’ARTE

«L’arte italiana è di casa nelle Marche, la cultura più in generale ha la sua massima espressione in questa regione, rappresentiamo tanto»

RIQUALIFICAZIONE

«Di fronte a tanta bellezza c’è solo una cosa da fare: accelerare sulla riqualificazione, sulla viabilità, parcheggi e anche trasporti»