Skov Olsen e Tomiyasu
E’ la carica dei giovani

Talenti – Il danese e il giapponese in rampa di lancio

CINQUE volti nuovi: per lo più talenti di livello internazionale, investimenti chiamati a dare solidità e concorrenza interna al gruppo riconfermato al termine della scorsa stagione. Ma sono pure il segnale del passo avanti che il club di Saputo è intenzionato a compiere e che in parte ha compiuto a livello di immagine e ambizione. Altrimenti Andreas Skov Olsen non sarebbe arrivato sotto le Due Torri.

LO VOLEVANO la finalista di Champions Tottenham e il Bayern Monaco, oltre a Valencia, Real Sociedad, Porto, Benfica, Zenit, Cska Mosca, Atalanta e Sampdoria. Ha scelto Bologna, che gli aveva messo gli occhi addosso già da dieci mesi, che ha intessuto rapporti personali con lui e il suo entourage da tempo. Lo ha fatto dopo una decina di giorni di tira e molla, perché il dubbio di lasciare la Danimarca e il pressing in particolar modo di Tottenham e Bayern Monaco lo ha portato a riflessioni e ripensamenti, a visite mediche già svolte. Alla fine è arrivata la firma: 5 anni di contratto a 800mila euro netti a stagione, e 6 milioni più bonus al Nordsjaelland. A Bologna arriva uno dei talenti più ricercati d’Europa, l’erede di Orsolini, qualora l’Orso dovesse esplodere, ma pure una carta in più per l’attacco: a lui il compito di bruciare le tappe, perché in casa Bologna non esistono gerarchie scritte. Esiste, invece, la volontà di scrivere il futuro, pur nel solco della continuità.

ECCO COSÌ Stefano Denswil, ex nazionale olandese, scuola Ajax, arrivato dal Bruges: centrale difensivo mancino, è l’erede di Lyanco, nonché, sulla carta, l’unico volto nuovo nell’undici titolare iniziale, data l’intenzione di puntare forte sui protagonisti che hanno scritto la rimonta salvezza dell’ultima stagione. Per lui Bologna, a 26 anni, rappresenta l’occasione di affermarsi in un campionato di prima fascia. A meno che i nuovi talenti non dimostrino di meritare spazio da subito. Tra questi Takehiro Tomiyasu acquisto più oneroso con i circa 7 milioni di costo cartellino, dopo Orsolini. Ventenne, è già nazionale e autore di una stagione da protagonista con i belgi del Sint Truiden. Il centrale difensivo fa della duttilità la propria forza e in questa estate è stato provato anche da terzino destro: Denswil e Mbaye sono avvisati, il giapponese proverà a rubare loro spazio. Chi parte di rincorsa è Mattia Bani, arrivato dal Chievo e sulla carta sostituto di Danilo: è al terzo anno di serie A, rappresenta un cambio solido per il reparto arretrato, quello più coinvolto dal restyling di mercato. Schouten è invece il primo centrocampista: 22 anni, arriva dall’Olanda, aveva gli occhi addosso di diversi club italiani, tedeschi e inglesi. Sulla carta, rappresenta un giocatore simile all’atalantino De Roon, capace di abbinare geometria e fisicità: a 22 anni, è alla prima esperienza fuori casa, e un infortunio al ginocchio in ritiro ne ha complicato l’inserimento.Ma a Casteldebole sono convinti che saprà recuperare il terreno perduto.


Destro e Dzemaili bomber
nel campionato social

Gol sul web – L’attaccante ha 140mila followers

IL ‘MAGICO’ mondo dei social non risparmia nessuno. Negli ultimi anni Instagram, uno dei più noti ed utilizzati social network, ha vissuto un vero e proprio exploit, e anche i calciatori ne sono rimasti affascinati, sedotti dalla sua semplicità e immediatezza d’uso. Ma, sotto le Due Torri, chi è il ‘Re’ di Instagram? La corona, al momento, la indossa Mattia Destro, con 140mila followers, con Blerim Dzemaili al secondo posto, visto che il centrocampista svizzero ne conta circa 40mila di meno.

POPOLARITA’ che per Destro aumenta anche grazie al profilo Instagram della moglie Ludovica Caramis, attivissima su Instagram e sempre attenta nel ritrarre l’attaccante ascolano nelle sue foto. Medaglia di bronzo per Mitchell Dijks, il ‘Trattore’ arrivato dall’Olanda che in pochissimo tempo, anche grazie all’aiuto e alla fiducia di Sinisa Mihajlovic, ha saputo farsi apprezzare dentro e fuori dal campo: il terzino olandese è il giocatore che meglio e che maggiormente utilizza il social, anche attraverso le stories che permettono a tifosi e semplici curiosi di vedere cosa accade nella vita del numero 35 rossoblù. Per incrementare il numero dei «seguaci», Mitchell ha messo in palio due maglie firmate. Per vincere, come scrirve lui, è necessario mettere il «like» al post e ovviamente commentarlo. A proposito di Mihajlovic: il tecnico serbo non ha un profilo social ma ‘vive’ nel mondo del web soprattutto grazie alle figlie Viktorija e Virginia, seguitissime su Instagram, oltre che ovviamente grazie a sua moglie Arianna, che spesso regala ai suoi followers momenti insieme al Guerriero rossoblù. Poli e Orsolini inseguono ‘quota 100 (mila)’, con la fama dell’esterno ex Juventus che si è innalzata anche su Instagram dopo la seconda metà dell’ultimo campionato, coronata con la partecipazione – sfortunata – agli Europei under 21, mentre Sansone e Soriano viaggiano appaiati, con 50mila followers a testa.

E I NUOVI arrivati? Denswil porta sotto le Due Torri 35mila profili che lo seguono, mentre Tomiyasu suona la carica dal Sol Levante (anzi dal Belgio, dove giocava prima del trasferimento), con 10mila seguaci in meno rispetto al collega. Sul profilo di Skov Olsen, invece, possiamo trovare il neo esterno offensivo rossoblù quasi esclusivamente ritratto in azioni di gioco, con il calcio pallino fisso dell’ex Nordsjaelland anche su Instagram, dove conta poco più di 10mila followers. Ma c’è anche chi prova (e riesce) a sfuggire dai tentacoli del web, come i sudamericani Palacio e Santander, entrambi non presenti su Instagram e molto attenti alla riservatezza e devoti alla vita privata; ‘galleggiano’ nelle foto su Instagram solamente grazie a fanpage appositamente create, alle quali nessun giocatore può sfuggire. Insomma, lo specchio che apre una finestra sul mondo dei calciatori che ogni domenica calcano i campi di Serie A è variopinto e vasto, con i giocatori che sempre più decidono di curare la loro immagine sui social, senza ovviamente – sarebbe un sacrilegio – sminuire l’attenzione al campo.