Bottas bolide, Fangio vinse a 46 anni
Tutti i record del mondiale da battere

Valtteri raggiunse la velocità di 378 km/h, Juan Manuel campione senza età

IL CAMPIONATO mondiale di F1 parte con grandissime attese: e la concorrenza straordinaria tra piloti e scuderie può portare ad abbattere uno dei tanti record del Circus. Vediamo quali primati potrebbero cadere.

VELOCITA’. La velocità massima raggiunta in un Gp spetta a Valtteri Bottas che nel Gp d’Europa 2016 arrivo a toccare i 378 c h i l o – metri orari.

IL PIÙ GIOVANE CAMPIONE DEL MONDO. Attualmente il più giovane pilota a laurearsi campione del mondo è stato Sebastian Vettel con la Red Bull nel 2010 all’età di 23 anni e 134 giorni. Due i piloti che possono superarlo: Max Verstappen e Charles Leclerc.

IL PIÙ GIOVANE FERRARISTA VINCENTE. Charles Leclerc può prendersi questo primato: basta che vinca la sua prima gara in F1, e con i suoi 21 anni (né compirà 22 il 22 ottobre) potrebbe superare il record attuale che appartiene a Jacky Ickx, che aveva già superato i 23 anni quando vinse il Gran Premio di Francia 1968 con la rossa.

IL GIRO PIÙ VELOCE. Il primato è di Kimi Raikkonen nel 2018, quando a Monza fece la pole con il tempo di 1’19”199, a una media di 262,242 kmh. Secondo i primi riscontri cronometrici, le monoposto 2019 sono più veloci delle auto 2018, per cui il record di Kimi potrebbe essere messo seriamente in discussione. IL MAGGIOR NUMERO

DI GP AL COMANDO Michael Schumacher si è ritrovato in testa in 142 gran premi, Lewis Hamilton è a quota 129 e con 21 gare in calendario nel 2019 gli basterà transitare sul traguardo per primo in almeno un giro di 12 gran premi per raggiungere la testa. Il terzo in questa classifica è Vettel, con 98 GP comandati in carriera.

IL PODIO PIÙ GIOVANE Il primato è di Vettel, Kovalainen e Kubica, assieme sul podio a Monza nel 2008 (nel giorno del primo successo in carriera, con la Toro Rosso, per Sebastian) con un’età media di 23 anni, 11 mesi e 16 giorni. Chi potrebbe subentrare? Charles Leclerc (21 anni), Max Verstappen (21) e Pierre Gasly (23).

PIÙ GARE A PUNTI. Anche qui comanda Michael Schumacher, con 221 gran premi a punti in carriera. A togliergli il primato potrebbe essere Kimi Raikkonen, ma dovrebbe raggiungere una posizione tra i top ten in almeno 17 gp su 21, per arrivare da 204 GP a punti a raggiungere re Michael. Lewis Hamilton è a quota 192.

TITOLI COSTRUTTORI CONSECUTIVI Se anche quest’anno Hamilton e Bottas dovessero portare a casa il titolo, la Mercedes eguaglierebbe il primato assoluto della Ferrari, con sei titoli costruttori consecutivi tra il 1999 e il 2004.

IL CAMPIONE DEL MONDO PIU’ VECCHIO. Il record spetta a Juan Manuel Fangio che vinse il mondiale a 46 anni e 41 giorni.


I primati negativi

Perez, 158 gare senza una pole

TRA I PRIMATI meno ambiti c’è sicuramente quello di Sergio Perez: con 158 gare in carriera senza mai aver conquistato una pole position, potrebbe presto togliere a Johnny Herbert questo poco lusinghiero primato. Il britannico di Gp senza pole ne ha disputati 165. Valtteri Bottas ha il primato della velocità, ma potrebbe conquistarne un altro non proprio ambito. Il finlandese, se dovesse raccogliere almeno 205 punti senza vincere il titolo, supererebbe Felipe Massa (1167 punti ufficiali in carriera per lui) come pilota che ha conquistato più punti senza però vincere il mondiale. Il rientrante Robert Kubica, assente dal 2011 e di nuovo in abitacolo a 8 anni di distanza, potrebbe fare un piccolo record: la distanza temporale più lunga tra due podi. Considerata la condizione attuale delle Williams, ipotizzare un podio in questa stagione adesso sembra abbastanza improbabile. Però è un fatto che il bravo Robert potrebbe abbattere il record di Alex Wurz (sette anni, nove mesi e 11 giorni).