Le agevolazioni aggiuntive sugli interventi antisismici

Sismabonus / Le detrazioni già previste vengono aumentate dal nuovo decreto

Il DL Rilancio copre anche gli interventi di adeguamento antisismico: per i lavori di questo tipo avviati nell’arco temporale che da Luglio 2020 arriva a Dicembre 2021 l’aliquota agevolativa già prevista dal Sismabonus viene elevata al 110%.L’intervento, come gli altri lavori cosiddetti trainanti coperti dalla misura, può essere finanziato anche con gli strumenti dello sconto in fattura e della cessione del credito a terzi. Restano validi i requisiti per la concessione del bonus già previsti dal Sismabonus ordinario. Le misure vanno infatti ad agevolare le ristrutturazioni che comportano un calo di almeno due classi di rischio nella valutazione antismica. Ciò anche qualora questi vengano conseguiti mediante la demolizione e la ricostruzione dell’edificio interessato, per le aree classificate a rischio sismico 1, 2 e 3. Ma il superbonus al 110% viene concesso anche a chi adotti misure antisismiche di minore incisività, che non comportano un effettivo salto di classe, nelle aree classificate come ad elevata pericolosità (zone sismiche 1 e 2). Un miglioramento sensibile nelle modalità di accesso al credito riguarda anche i tempi previsti: il credito d’imposta, che con il Sismabonus ordinario veniva distribuito su un periodo di 10 anni, ora viene invece spalmato in 5 anni.


Differenze

Un plus di convenienza
grazie al Superbonus 110%

Il vantaggio più evidente del DL Rilancio ai fini delle ristrutturazione antisismica riguarda naturalmente l’entità del finanziamento concesso, che prima era compreso tra il 70 e l’85% dell’investimento. Anche la possibilità di cedere il credito e quindi ottenere un finanziamento immediato migliora di molto la situazione per chi deve mettersi all’opera. Importante anche l’eliminazione del sistema di premialità, e quindi la concessione del Superbonus anche per interventi antisismici di minore entità, se eseguiti in aree a rischio sismico elevato.


Cosa serve per ottenere lo sgravio maggiore

Tutti i documenti / Asseverazioni e certificazioni necessarie per operare in regola

Anche per gli interventi di adeguamento al rischio antisismico il processo di autorizzazione si articola in più passaggi.
Fondamentali restano le asseverazioni dei tecnici, che certificano che l’intervento rispetterà le norme vigenti in materia edilizia (quelle contenute nel DPR 380/2001), che sarà conforme al requisito della congruità di spesa (stabilito in riferimento a uno specifico prezziario) e che sarà effettuato su un edificio effettivamente classificato come a rischio sismico. In quest’ultimo caso, come accade per gli altri interventi legati al Superbonus, la documentazione tecnica andrà prodotta prima e dopo l’intervento, in modo da dimostrare la sua effettiva efficacia. La differenza rispetto alle precedenti modalità di concessione del Sismabonus è che ora l’asseverazione sarà valida anche se non attesta una riduzione del rischio di 1 o più classi. Il documento di riferimento è in questo caso l’Allegato B del DM 58/2017, che specifica la classificazione sismica della costruzione (parametrata sul PAM, ovvero l’eventuale costo dei danni prodotti da un evento sismico). Qui c’è ora la possibilità di spuntare anche l’opzione “nessuna classe” nella sezione relativa agli effetti di mitigazione del rischio.