Un tocco selvaggio nell’outdoor
Da privilegiare le varietà autoctone

Elementi tra cui pezzi di legno e pietre serviranno per decorazione

Sono sempre più numerosi gli stili a cui ispirarsi per progettare il proprio giardino. Per chi ama il mood selvaggio e non sopporta gli eccessi di precisione (ad esempio, quando si tratta di geometrie e potature), il giardino “naturale” è perfetto. Uno di quelli in cui piante e animali selvatici possono crescere e vivere in libertà. Per farlo non bastano solo gli accorgimenti tecnici relativi alla semina o alla gestione perché alla base di tutto è necessario un approccio amichevole nei confronti della natura e di parziale distacco dagli elementi architettonici e decorativi. Un passaggio nient’affatto scontato perché la creazione di un giardino naturale è anche un atto di responsabilità rispetto a cui avvicinarsi con la necessaria consapevolezza. È quindi indispensabile informarsi e capire, anche grazie alle tante pubblicazioni specializzate su argomenti di stampo naturalistico e a disposizione di tutti gli amanti del verde. Il principale vantaggio della realizzazione di un giardino naturale va cercato nella poca manutenzione di cui ha bisogno. Le concimazioni, i trattamenti e le potature saranno limitati perché le piante si ambientano in maniera spontanea al clima diventando molto resistenti. Le potature sono eseguite in modo manuale con forbici e in genere non occorrono macchinari. Non solo, ma scegliendo piante autoctone si possono ottenere differenti e variabili spazi di colore di foglie e fiori, oltre che diversi tipi di vegetazione sempre in movimento. Il disegno del giardino è quindi affidato alle piante, alle trame del fogliame e alle forme dei fiori. Proprio questa è una delle principali differenze rispetto a un giardino tradizionale: ogni zona ha una sua morfologia e di conseguenza occorre ponderare con attenzione le scelte sul tipo di piante che si adattano all’ambiente. Con un supplemento di cura, i contrasti creati dai giardini naturali con la struttura e il fogliame valorizzano sia le parti dell’abitazione sia quelle del giardino. Affiancando decorazioni naturali come pezzi di legno e pietre, l’effetto armonico che si crea tra i materiali e la vegetazione è evidente e piacevole da ammirare. L’intensificarsi del rapporto con la tecnologia e la scienza accresce il bisogno di ritrovare il contatto con la natura, la sua informalità e i suoi ritmi. Una scelta di questo tipo incoraggia la scoperta di una bellezza che cambia e si rinnova con le stagioni.


Quando la lattuga si mescola con
i comuni fiori annuali da taglio

Il giardino naturale si presenta rigoglioso e fiorito tre stagioni su quattro. Ospita alberi e arbusti della flora spontanea oppure da frutto, piante rustiche e fiori da raccogliere per abbellire la casa, erbe aromatiche da usare in cucina. Si tratta di uno spazio verde spontaneo e vissuto che contribuisce con la sua presenza a salvaguardare la piccola fauna e la qualità dell’ambiente. E pazienza per qualche imperfezione qua e là: si perdonano perché questo tipo di giardino è innanzitutto un vero spazio di natura. Molto spesso comprende anche un orto in cui le lattughe si mescolano con i fiori annuali da taglio creando una sorprendente convivenza creativa. Capita anche di vedere ortaggi circondati da siepi di ribes o di rose semiselvatiche, di cui si raccolgono le bacche per gustose confetture.