Detrazioni Irpef pari al 50% dei costi
Una vantaggio che scade a fine anno

A disposizione per misure per prevenire illeciti da parte di terzi

Anche quest’anno è possibile detrarre dall’Irpef una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali e fra questi costi, quelli sostenuti per l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio, furto o aggressione). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Scendendo nel dettaglio, la detrazione prevista è pari al 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) fino al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Se non ci saranno variazioni sulla normativa, a partire dal 1o gennaio 2020, invece, la percentuale di detrazione si abbasserà al 36%, motivo in più per approfittare subito dell’occasione. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Da non dimenticare, tra i beneficiari degli sgravi, anche alcune categorie particolari, come il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge oppure il componente dell’unione civile, tutti casi che è possibile verificare semplicemente visitando il sito web dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it. Un’altra agevolazione interessante è, inoltre, rappresentata dall’Iva al 10%. Quest’ultima è prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e, tra questi, l’installazione di impianti di sicurezza. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni. Nel caso di “beni significativi”, tra cui sono specificati anche gli impianti di sicurezza, l’Iva ridotta si applica soltanto solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi. Ad esempio, se il costo dell’intervento è di 10.000 euro, in cui 4000 euro sono rappresentati dalla manodopera e 6000 dai beni, l’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo dell’intervento e il costo dei beni significativi (nell’esempio: 10.000-6.000 euro).


Numerose le categorie che possono beneficiare del bonus

Ecco qualche esempio di misure per la prevenzione di atti illeciti che possono godere dell’agevolazione fiscale al 50%:
• rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
• apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
• porte blindate o rinforzate;
• apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
• installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
• apposizione di saracinesche
• tapparelle metalliche con bloccaggi;
• vetri antisfondamento;
• casseforti a muro;
• fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
• apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.