Tetti verdi: progetti “eco” in quota
Il prato da un’altra prospettiva

Bioedilizia / Fra i vantaggi maggiore isolamento termico e acustico e assorbimento di sostanze nocive

Che sia misto, verde, estensivo o intensivo,un tetto con copertura verde offre numerosi vantaggi sia in termini ecologici, che funzionali ed economici. La vegetazione in copertura diminuisce infatti la temperatura dell’ambiente esterno, riducendol’effetto dell’isola di calore che si forma intorno al tetto, il risultato è un minore carico termico che entra all’interno degli ambienti. Il tetto verde blocca la dispersione termica, fornisce una barriera contro i rumori, protegge dall’azione disgregante del gelo e disgelo sugli strati più esposti e, grazie alla fotosintesi delle piante, è anche capace di assorbire le polveri sottili e le sostanze nocive. Altro importante vantaggio: il green roof accresce (mediamente del 15%) il valore dell’immobile.Questo tipo di copertura si presta ad essere progettata sia per case monofamiliari che per condomini, siano essi di nuova costruzione o già esistenti. In questo secondo caso, spetta ad un ingegnere abilitato verificare le condizioni dell’edificio e analizzare l’aspetto strutturale.


Efficienza

Risparmio energetico e benessere

I tetti verdi garantiscono prestazioni di isolamento termico,riducendo così i consumi per il riscaldamento del 23% e per il raffrescamento del 75% (fonte: www.rinnovabili.it).In più, se in estate su una copertura tradizionale si possono raggiungere gli 80 °C,su una verde le temperature massime si attestano intorno ai 25 °C, riducendo l’esposizione degli elementi strutturali agli sbalzi termici, a tutto vantaggio della durata nel tempo. Inoltre, nel caso in cui ci siano impianti fotovoltaici installati, essi avranno una maggiore efficienza proprio per la ridotta temperatura del tetto che ne ottimizza il funzionamento.Altro vantaggio delle coperture verdi è l’assorbimento dell’elettrosmog.Secondo gli esperti, 15 cm di substrato leggero di un giardino pensile assorbono il 94% delle emissioni nel campo di frequenze della rete mobile.


Accessibilità

Due tipologie di green roof: estensiva e intensiva

Estensivo o intensivo. Queste sono le due le tipologie di copertura verde la cui differenza risiede nell’accessibilità o meno al tetto e, di conseguenza, nella sua fruibilità e possibilità di realizzare la manutenzione.La copertura di tipo estensivo non è praticabile ed è indicata per quegli edifici ai quali non si possono aggiungere carichi eccessivi. La vegetazione, in questo caso, avrà una valenza di carattere estetico e di compensazione ambientale. Per abbassare la necessità di manutenzione si impiegano specie vegetali che abbiano, al contempo, uno sviluppo contenuto e basse esigenze culturali come quelle appartenenti al genere Sedum (piante succulente e rustiche).Nel caso di tipologia intensiva, il tetto è, invece, accessibile ed utilizzabile. Si possono allestire superfici strutturate ed arredate, dotate persino di camminamenti ciclabili o pedonali. Il progetto dipenderà dal tipo di carico che l’edificio può supportare.Sul tetto verde intensivo è possibile allestire un orto fino alla zona di seduta all’ombra con degli alberi sempreverdi. Le specie vegetali da poter coltivare sono numerosissime. I classici tappeti erbosi sono solo una delle tante opzioni, è possibile coltivare erbacee perenni, cespugli, arbusti e alberi.Non mancano, poi, casi in cui le due tipologie, intensivo ed estensivo, coesistono nella stessa copertura.La scelta di vegetazione adatta al tetto, così come la manutenzione e il sistema di irrigazione delle piante, viene regolata dalla norma UNI 11235 (“Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di coperture a verde”), la quale prevede un’analisi climatico-territoriale effettuata da parte di personale competente, che avrà il compito di valutare meccanismi idraulici, fisici e meccanici.