La cucina diventa la protagonista di casa:
luogo di aggregazione, relax e benessere

Idee / I designer si concentrano sul rendere questo spazio adatto ad ospitare un gran numero di attività diverse dalla preparazione dei pasti

La scelta di avere cucina e soggiorno insieme è ormai prerogativa di quasi tutti i giovani, single o in coppia, ma anche tanti 50enni e 60enni, che apprezzano la condivisione di spazi e di attività, prediligono l’open space per la zona giorno, con area operativa e area relax in un unico ambiente. La cucina diventa, quindi, non solo il luogo dove riunirsi per pranzi e cene, ma zona conviviale e, perché no, zona di lavoro. Da cuore del focolare domestico è diventata, oggi, centro nevralgico della vita in casa. Infatti, i risultati emersi dallo studio “Global Kitchen 2019: la cucina, fulcro della casa moderna”, realizzato dal Gruppo Cosentino e da Silestone Institute, la piattaforma di studio e ricerca a livello internazionale promossa da Cosentino, dimostrano come i cambiamenti sociali e gli stili di vita moderni stiano sempre più influenzando anche il design e le modalità di fruizione della cucina che diventa spazio multifunzionale, iperconnesso e salutare. Proprio per il fatto che la cucina si fonde sempre più spesso con la zona living, creando un ambiente di convivenza familiare, i designer si concentrano soprattutto sul rendere questo spazio un luogo pratico, confortevole e adatto ad ospitare un gran numero di attività diverse dalla preparazione dei pasti. Ed ecco quindi che gli elettrodomestici e, più in generale, gli elementi essenziali per cucinare – piani cottura, sistemi per l’aspirazione dei fumi, vani portaoggetti – sono sempre più invisibili e perfettamente integrati con tecnologie che offrono massima igiene e sicurezza. I materiali più in voga per i piani di lavoro? All’acciaio inox si affiancano marmo e granito, gres porcellanato, laminato HPL, conglomerati di quarzo, pietre sinterizzate, solid surface. Il 2020 è poi l’anno delle piastrelle decorate in ceramica, soprattutto nei grandi formati. Molto di tendenza anche i rivestimenti in lastre di ceramiche di grande formato, in gres porcellanato effetto legno, marmo e pietra. Super resistenti e versatili sono la scelta ideale per dare continuità tra gli ambienti interne e gli spazi outdoor. Per quanto riguarda i colori, basta cucine tutte bianche: il pantone dell’anno è il Classic Blue. Anche il nero, con la sua eleganza senza tempo, sarà uno dei colori più alla moda, soprattutto se abbinato ai metalli come acciaio, rame, ottone. Per quanto riguarda, invece, i dettagli spariscono quasi completamente le maniglie che lasciano il posto a sistemi di apertura leggeri, dinamici e dal design minimale. Ci pensano i materiali, le finiture e i colori a contrasto a tenere viva l’atmosfera: pochi dettagli ma importanti, come per esempio l’anta con profilo gola o lo zoccolo colorati. Infine, l’idea vincente per la propria cucina sarà scegliere pavimenti scuri. Ci penseranno i tappeti ad aggiungere colore e calore, intervenendo anche nel mascherare eventuali macchie o nel proteggere il pavimento (soprattutto i più delicati come quelli, ad esempio, in legno).


Tutti i pregi della ceramica: ecco perché sceglierla

Materiali / Le piastrelle sono belle, resistenti e facili da pulire

Quando si parla di piastrelle per la cucina, la scelta ricade molto spesso sulla ceramica perché è bella, resistente e facile da pulire. Il gres porcellanato è noto come il più evoluto tra i materiali ceramici ed è composto da materie prime selezionate quali argille di alta qualità, feldspati, caolino e sabbia. Cotto ad altissima temperatura (circa 1.235 °C), è definito a tutta massa o colorato in massa quando l’impasto e lo strato superficiale sono identici. Per le sue caratteristiche, e poiché offre idrorepellenza, alta resistenza meccanica, alle macchie, agli acidi, all’usura, ai graffi e alle abrasioni, si presta bene ad essere utilizzato per proteggere la zona dietro il lavello, il piano cottura e il pavimento. Le lastre di spessore sottilissimo (3-3,5 mm) vengono sempre più spesso impiegate anche per i piani di lavoro e, proprio per la loro leggerezza, in caso di cucine in muratura o finta muratura anche per ricoprire le ante. Si rivela adatto anche per rivestire le pareti, così come lo sono altre tipologie ceramiche, in particolare le monocotture (tra queste, la monoporosa è la più assorbente, perciò poco adatta per i pavimenti) e bicotture. Quando si parla, invece, di pasta bianca si fa riferimento ad una piastrella destinata esclusivamente alle pareti, per le sue caratteristiche di porosità.


L’importanza della giusta illuminazione:
anche i colori fanno la loro parte

Consigli / Un dettaglio fondamentale da curare in tutta la casa

L’illuminazione è un dettaglio fondamentale da curare in tutta la casa, soprattutto in cucina considerata la nuova tendenza ad essere uno spazio sfruttato per più attività. Le luci, quindi, dovranno essere in sintonia con l’arredo scelto e inserirsi perfettamente nel contesto. Vanno bene lampadari e lampade, purché abbinati al resto, a volte addirittura integrati nei mobili, per valorizzare certe strutture o dati angoli della stanza: la luce diventa elemento d’arredo, serve a creare l’architettura del locale, esaltando determinate parti dell’arredamento, così da dar vita all’atmosfera desiderata. I led rappresentano oramai una delle soluzioni di punta in fatto di illuminazione. Hanno una buona potenza e sono ecologiche, non producono calore e durano a lungo. Sono ideali quindi da posizionare in angoli strategici, per portare un fascio luce sul piano lavoro o sul tavolo della cucina. Anche i colori scelti per le pareti contribuiscono al “gioco di luce”. A prevalere in cucina usualmente sono i colori neutri come il bianco, colore neutro per eccellenza e altamente riflettente e luminoso. Ma non è detto che questa debba essere sempre la soluzione migliore. Anzi, l’uso di colori vibranti può aiutare a creare dei contrasti interessanti. Le pareti colorate, infatti, in combinazione con l’illuminazione e in particolare con la luce naturale, possono essere utilizzate proprio per esaltare la luminosità dell’ambiente, introducendo una gradazione che accompagna la diffusione della luce. Usare il colore per dipingere alcune delle pareti non solo non interrompe la diffusione della luce, ma anzi aiuta a concentrare l’attenzione su settori individuati della cucina, quasi a incorniciarne la presenza e quindi la rilevanza. Il verde, ad esempio, è un colore di grande tendenza quest’anno che richiama direttamente la natura e può quindi essere usato per portare vivacità e apertura nell’ambiente.