Al cuore del bonus: quali
gli interventi definiti trainanti

Criteri / Quali tipi di lavori sono considerati qualificanti per il finanziamento

Oltre agli interventi di messa in sicurezza antisismica, per i quali il già previsto bonus ristrutturazione viene elevato al 110% se avviato entro fine 2021, gli interventi qualificati come trainanti ai fini del Superbonus sono di due tipi:
– lavori di isolamento termico degli involucri esterni dell’edificio
– sostituzione (non modifica) degli impianti di climatizzazione con sistemi ad alta efficienza energetica, nello specifico con generatori a pompa di calore o a condensazione.
Si tratta di ristrutturazioni in effetti molto efficaci per guadagnare in efficienza energetica, specie quando riguardano edifici di non recente costruzione, e questo è il motivo per cui vengono privilegiate ai fini dell’ottenimento del bonus. Naturalmente, però, la loro esecuzione è vincolata al rispetto di precise precondizioni. Chi voglia effettuare un lavoro di isolamento termico, quindi, dovrà certificare che l’intervento rispetti determinati valori di trasmittanza (ovvero di potenza termica dispersa per superficie coperta) e che i materiali isolanti impiegati rispettino i criteri ambientali minimi fissati dai decreti del Ministero dell’ambiente. Per chi invece voglia installare nuovi impianti di riscaldamento, va verificata la conformità dei nuovi impianti ai requisiti prestazionali minimi fissati dalla norma UNI-7129-3.


Vantaggi

Il cappotto termico e i nuovi
impianti a condensazione

Sia il cosiddetto cappotto termico sia i nuovi impianti di riscaldamento producono un notevole efficientamento energetico. Nel primo caso, infatti, si limita molto sia la dispersione di calore verso l’esterno sia l’introduzione di aria fredda verso l’interno. I nuovi impianti di riscaldamento, a condensazione o a pompa di calore, sono invece particolarmente efficienti nell’utilizzo di energia, riducono al minimo le emissioni inquinanti e permettono di instaurare un circuito virtuoso di assorbimento e dispersione termica.


I possibili beneficiari:
casi generali e particolari

Documenti / Chi può presentare la domanda di finanziamento e su quali immobili

Il Superbonus viene concesso esclusivamente per gli interventi di edilizia abitativa, quindi non riguarda le ristrutturazioni di beni strumentali, né comprende edifici adibiti a seconda casa o classificati come abitazioni signorili o ville. Questo tranne alcuni casi particolari, riconosciuti in seguito all’approvazione del decreto: sono infatti stati ammessi a finanziamento anche i lavori da eseguire sulle abitazioni antisismiche, sugli edifici concessi in comodato e sulle villette a schiera (purché si dimostri che sono funzionalmente indipendenti). Potenzialmente ammortizzabili con il Superbonus anche gli interventi eseguiti sulle cosiddette unità collabenti, ovvero ruderi ed unità inagibili. Al di là di tali eccezioni, resta valido il principio per cui si richiede il Superbonus per lavori da eseguire su unità unifamiliari in cui si abita, considerate come funzionalmente indipendenti, o parti comuni di edifici, per esempio condomini. I soggetti richiedenti possono essere i singoli proprietari, le associazioni di condomini, gli istituti di edilizia popolare o le cooperative di abitazione. Sono inoltre ammessi al finanziamento anche organizzazioni di volontariato o associazioni sportive, in quest’ultimo caso esclusivamente per lavori da eseguire su immobili o parti di immobili adibite a spogliatoi.