Climatizzatori: piccoli accorgimenti
da seguire per un acquisto oculato

Criteri / Nel valutare la spesa per questo tipo di elettrodomestici vanno necessariamente tenuti in considerazione i consumi, oltre al prezzo di mercato

Arriva l’estate e, con i primi caldi, si iniziano a guardare con maggiore interesse le pubblicità di climatizzatori e condizionatori d’appartamento. Prezzi spesso troppo belli per essere veri e mirabolanti funzionalità che promettono refrigerio con una minima spesa. Naturalmente non è tutto oro quello che luccica, e anzi, l’acquisto di un elettrodomestico del genere va fatto con metodo. Da considerare, oltre al prezzo, le funzioni, l’ingombro e, soprattutto, la classe energetica del climatizzatore; da valutare anche le opzioni di gestione, che nei modelli più sofisticati ottimizzano i consumi con il minimo impegno da parte nostra.
In sintesi, forse è meglio spendere qualche euro in più per acquistare un prodotto di fascia medio-alta che, in prospettiva, ci permetterà di risparmiare sulla bolletta. Da non trascurare misure e tipo di installazione dell’impianto, che possono prevedere modifiche non indifferenti all’arredo e agli spazi domestici. Insomma, meglio considerare accuratamente le variabili prima di procedere.


Sicurezza

Precauzioni in tempi di COVID

In questa primavera di lenta ripresa dalla catastrofica emergenza coronavirus, gli impianti di condizionamento sono tra gli oggetti più delicati da maneggiare per la prevenzione del contagio. Poiché la loro funzione è areare gli ambienti chiusi, una manutenzione costante è fondamentale per evitare il ristagno dell’aria e, quindi, la possibile propagazione del virus. È il motivo per cui la pulizia e il ricambio periodico dei filtri sono di primaria importanza: il consiglio è di pulire i filtri almeno ogni 15 giorni, se il climatizzatore viene utilizzato spesso. Altra buona pratica per la corretta conservazione dell’impianto è il controllo del liquido refrigerante, da fare preferibilmente su base annuale e rivolgendosi a uno specialista.


Il bonus per la riqualificazione energetica

Ecobonus / Un valido aiuto economico arriva dagli incentivi governativi

Chi ha in mente di investire finalmente su un buon impianto di climatizzazione può approfittare degli incentivi statali per accedere a un significativo supporto economico. Le norme in materia di riqualificazione energetica contenute nel Decreto Rilancio consentono infatti, fino a tutto il 2021, di ottenere consistenti agevolazioni fiscali sulle spese sostenute. Si tratta naturalmente di sostegni ex post, in forma di detrazione fiscale sugli importi da documentare con la presentazione di scontrini e altra modulistica inerente l’acquisto e gli interventi di installazione dell’impianto. Le detrazioni vanno comunque a coprire l’investimento in maniera consistente, arrivando addirittura, con la norma del 110%, a superarne l’intero valore qualora tale investimento si rivolga agli impianti di massima efficienza energetica, come i condizionatori a pompa di calore, e riguardi condomini e abitazioni unifamiliari. Sono previste comunque importi significativi su tutti gli impianti di classe energetica alta. Maggiori dettagli nel testo del Decreto Rilancio appena varato.