FV in buona salute nel 2018
Ma entro il 2030 deve fare di più

Nell’ultimo Rapporto del Gse, una panoramica dal Nord al Sud

La locomotiva italiana del fotovoltaico corre spedita: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna in testa per numero di impianti installati, Puglia in pole per potenza ed energia prodotta. A segnalarlo è l’ultimo Rapporto statistico 2018 del GSE (Gestore servizi Energetici), che segna con un +20% la crescita del settore: ben 822.301 gli impianti FV realizzati, per una potenza totale di 20.108 MW ed una produzione di 22.654 GWh, ovvero il 7% del consumo interno lordo di energia elettrica. Resta però un sostanziale squilibrio tra Nord/Sud: il primo che segna il 55% della concentrazione di impianti nazionali, il secondo in surplace al 28%, ed il modesto 17% del Centro a riprova dell’assottigliarsi della gradualità produttiva tra le diverse latitudini della Penisola. Nonostante ciò, seppur contraddittori i dati esprimono elementi di valore. Ad esempio, nella discreta performance della Sicilia, che al Sud segna il maggiore incremento di nuove installazioni con un +6%, una quota vicina al livello del Lazio che tocca l’8,2%. Naturalmente, poco a che vedere con le percentuali del Nord, sostanziali per comporre il totale nazionale 2018 di oltre 48mila nuovi impianti fotovoltaici avviati, per una potenza complessiva di circa 440 MW. La Lombardia, a quota +17,8%, tocca così 125.250 esercizi installati; il Veneto ne conta 114.264, con un + 16,7%; l’Emilia-Romagna ne ha 85.156 e cresce del 11%. Un quadro incoraggiante, anche se tra gli aspetti apparentemente contradditori che il Rapporto evidenzia è interessante segnalarne uno: data la crescita degli esercizi realizzati nel 2018, rispetto al 2017 il volume di produzione diminuisce di oltre 1,7 TWh (Terawattora), fattore che sembrerebbe però imputabile alla variazione dell’irraggiamento solare. Certo è che, per un quinquennio, il nostro Paese ha superato la soglia del 17% nei consumi alimentati da fonti energetiche rinnovabili, soglia stabilita dalla Direttiva 2009/28/UE per il 2020; in questo senso, il fotovoltaico ha offerto un sostanziale contributo. Ciò potrebbe però non bastare, visto quanto già indicato dal nostro Paese nella Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), già inviata alla Commissione europea: il quel documento, l’Italia s’impegna a raggiungere la soglia del 30% entro il 2030. In conclusione: nuovo fotovoltaico cercasi.


Dalla Puglia, amica del sole, la più potente energia per l’Italia

Nel settore fotovoltaico, la Puglia è la più potente in Italia. Esprime cioè una potenza doppia della media nazionale per kmq. Con i suoi 2.652 MW di “forza” installata, a fronte dei 3.438 GWh di energia elettrica prodotta, svetta su tutte le altre Regioni della Penisola per concentrazione di grandi impianti, attestandosi su una dimensione media di 54,8 kW. In questo modo, la Puglia vanta 137 kW di fotovoltaico per ogni kmq, contro il livello nazionale di circa 67kW, e concentra il 13,2% della potenza fotovoltaica nazionale, grazie ai suoi 46.253 impianti installati e così suddivisi, provincia per provincia: 15.270 a Lecce, 12.485 a Bari, 6.249 a Taranto, 5.122 a Brindisi, 4.921 a Foggia, 2.206 a Barletta-Andria-Trani. Nel Sud, insomma, il fotovoltaico potrebbe ispirarsi a questo modello.