Divani modulari nella zona living
Così si sfruttano gli spazi ristretti

Versatilità / Grazie a una struttura composta da moduli i limiti della stanza non sono più un problema

La zona living è la parte della casa che meglio di altre deve adattarsi a diverse situazioni e occasioni. Se è vero che è il luogo in cui si accolgono gli ospiti, è pur vero che è il punto in cui si cerca intimità o dove ci si ritira per rilassarsi guardando un po’ di televisione.
Il cuore di ogni zona living è rappresenta dalle ‘sedute’ e più nello specifico dal divano. Oggi le case produttrici che realizzano divani e poltrone hanno messo a disposizione dell’utenza idee componibili o modulari che permettono di sfruttare al massimo gli spazi garantendo, tuttavia, un’elevata personalizzazione. La presenza di limiti fisici e oggettivi all’interno di una stanza non è più un ostacolo, se si sceglie di acquistare un divano modulare, infatti, si può gestire ogni angolo nel modo più funzionale possibile. Il divano componibile è una struttura composta da più moduli, solitamente sedute singole e poggiaschiena separati, che possono essere assemblati tra loro o rimossi in modo semplice e rapido, senza particolari vincoli riguardo alla composizione della struttura finale.


I colori

Tinte definite ma raffinate, il trend 2020

Scegliere il colore del divano non è mai una cosa semplice. Anzi. Il rischio è di puntare su una tinta che poco si adatta al colore dell’ambiente o su qualcosa di impersonale che si distacca troppo dal proprio carattere. Il 2020, secondo il Pantone Color Institute, è l’anno del Classic Blue: una tinta elegante, fredda e perfetta per ambienti moderni. Se per alcuni questo colore può sembrare un po’ eccessivo, c’è da dire che il 2020 non vuole mezze misure: basta colori intermedi, per puntare soprattutto su tinte ben definite. Che sia bianco, azzurro o beige, l’importante è avere la direzione in cui andare ben presente. Nel caso di divani modulari o componibili, le case produttrici hanno pensato anche di diversificare le tinte tra un modulo e l’altro. Questa scelta potrebbe essere perfetta per chi ama cambiare spesso l’arredamento in casa facendo ruotare i mobili.


Quale tappezzeria scegliere

Tessuti naturali e microfibra
per un rivestimento resistente

Quando si acquista un divano la decisione più ardua da prendere è quella relativa al tessuto della tappezzeria. In tal senso sono tantissimi i fattori che incidono e che indirizzano questa scelta, come la presenza di un bambino in casa o l’utilizzo che si intende fare del divano. Ad esempio può essere sconsigliato un rivestimento in pelle – poco pratico e molto delicato – se l’uso del divano è quotidiano; in caso contrario la pelle può conferire eleganza all’ambiente. Per questo 2020 gli esperti consigliano soprattutto l’utilizzo di fibre naturali sfoderabili: lino, cotone o canapa trattara. La loro qualità dipende dal tipo di filati e dalla compattezza della loro tessitura. Molto di moda in questo periodo è anche il rivestimento in microfibra: di solito è poliestere con spessore finissimo, tale per cui è possibile intrecciare un numero maggiore di fili per centimetro. Si tratta di un rivestimento molto resistente e completamente lavabile dunque indicato per chi utilizza il divano ogni giorno e per chi ha bambini in casa.