Due forze della natura si alleano
per dare vita ad impianti “ibridi”

Sole e vento alimentano gli impianti HPP, risorsa preziosa

Due è meglio di uno. Un’affermazione che sembra essere valida anche quando si tratta di energie rinnovabili.I vantaggi delle cosiddette centrali elettriche ibride, infatti, non mancano. Ma di cosa si tratta? Queste centrali riescono ad assommare, in un unico luogo, l’attività di diverse fonti di energia rinnovabile.Un’abbinata sempre più vincente è senza dubbio quella che vede “accoppiati” impianti eolici e impianti fotovoltaici.In Europa questo tipo di soluzione, cioè le centrali elettriche ibride o Hybrid Power Plant – HPP è ancora poco sfruttata, ma in altre aree del mondo è piuttosto diffusa, come nella regione dell’Asia Pacifico.A credere molto nelle HPP, è WindEurope, l’associazione che rappresenta i produttori di energia eolica, che in merito ha recentemente diffuso un documento incentrato proprio sulle nuove centrali ibride. Ne vengono individuati i vantaggi e analizzate possibili sfide da cogliere già nel futuro più prossimo. Ciò che si auspica affinché sia realmente possibile sfruttare tutte le potenzialità delle HPP è che queste ultime possano essere previste anche da un preciso quadro normativo, traguardo meno scontato di quanto si possa pensare.Attualmente, infatti, è difficile anche definire in modo univoco questo tipo di impianti.WindEurope ci prova identificandoli in funzione di integrazione e funzionamento dei moduli. In base a questi due importanti parametri vengono distinte due diverse tipologie: pannelli e turbine che condividono la stessa sottostazione e punto di accoppiamento alla rete; oppure pannelli direttamente integrati con le turbine eoliche. Nel percorso che porta a favorire la diffusione degli HPP, la politica può fare molto secondo l’associazione dei produttori di energia eolica: delle condizioni di parità potrebbero agevolare l’espandersi della soluzione anche sul territorio europeo. Tassello fondamentale della crescita potrebbe essere la standardizzazione dei requisiti di connessione alla rete, delle procedure di tracciabilità, della misurazione energetica e della tracciabilità.


Primo trimestre dell’anno molto promettente per eolico e FV

L’anno sembra essere iniziato al meglio per l’energia eolica e per quella fotovoltaica.Sono, infatti, stati recentemente diffusi i dati relativi al primo trimestre del 2019.Eolico e FV da gennaio a marzo hanno fatto registrare un ottimo +24% rispetto allo stesso periodo del 2018.Si tratta di uno dei dati più significativi del bollettino trimestrale Enea, tradotti nell’indice sintetico della transizione energetica (ISPREAD).Migliorano anche prezzi, sicurezza energetica ed emissioni, tanto che l’indice, dopo il calo subito nel 2018, per l’inizio del 2019 migliora del 7%.Da segnalare anche il calo dei consumi (dovuto anche alle temperature più miti rispetto all’anno precedente) e, conseguentemente, delle emissioni di Co2.