Presidio sanitario o accessorio moda?
La nuova vita delle mascherine

DPI / Ancora fondamentali per la protezione dal COVID, le mascherine sono ormai disponibili in un’ampia varietà di modelli, alcuni davvero glamour

Abbiamo imparato, purtroppo, a conoscerle a fine inverno. Le abbiamo cercate in lungo e in largo nelle settimane drammatiche del lockdown. Le abbiamo spesso pagate cifre spropositate. Infine, ci abbiamo fatto l’abitudine e, oggi, possiamo persino scegliere il modello che ci aggrada di più… Quindi, ora che abbiamo ripreso a circolare, cosa ne faremo delle mascherine? Certamente, in quest’ultimo periodo, è cresciuta di molto l’offerta. Accanto alle “normali” mascherine chirurgiche usa-e-getta, sono spuntate così diverse varianti di questo DPI, dispositivo di protezione individuale. Che, è bene ribadirlo, continua a essere fondamentale nella prevenzione del contagio da coronavirus, e oggi più che mai. Con la ripresa della libera circolazione, infatti, è ancora più importante evitare di diffondere le famigerate droplet, le goccioline di saliva che emettiamo respirando o parlando, dando modo al virus di propagarsi. Le mascherine rimangono quindi un fondamentale presidio sanitario, da utilizzare in particolare nei luoghi chiusi e/o affollati, ed è importante che quelle che indossiamo offrano adeguata protezione.


Variazioni fashion sì, purchè omologate

Moda / Molte aziende producono ormai varianti davvero trendy del DPI

La tendenza attuale è chiara: complice l’arrivo dell’estate, circolano innumerevoli variazioni sul tema mascherina, alcune davvero creative. Si va dalle illustrazioni sul tessuto che creano particolari effetti facciali, per esempio disegnando delle fauci di squalo sul tessuto o denti da vampiro, alle mascherine griffate con lo stemma della squadra del cuore, la bandiera italiana o il logo della casa produttrice. E poi ci sono le mascherine glamour, con strass e paillettes, e quelle in tessuto particolare, più spesso o raffinato.
Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e molti produttori, dopo le iniziali difficoltà, guardano ormai a interessanti prospettive di ritorno economico. Se, comunque, un trend mascherina non può che essere positivo perché stimola all’utilizzo di questo dispositivo di protezione, è importante anche verificare che ciò che si acquista risponda ai requisiti minimi di funzionamento. Attenzione quindi, in primo luogo, alla presenza del marchio CE o dell’autorizzazione in deroga, che certificano l’omologazione della mascherina.


Precauzioni

Verificare i requisiti minimi

Una normale mascherina è un dispositivo davvero basilare, tuttavia è bene osservare alcune precauzioni per essere certi che funzioni a dovere. Attenzione in primo luogo a non sporcare la superficie che copre la bocca, e poi a cambiarla o pulirla quando occorre. A questo proposito è bene controllare, quando si acquista una mascherina diversa da quella chirurgica comune, che sia possibile lavarla e, se sì, quante volte e come si possa farlo. Infine, se non è possibile riutilizzare il dispositivo, controllate come smaltirlo: in questo senso sarebbe meglio scegliere un tessuto biodegradabile o riutilizzabile. Se così non è, però, abbiate cura di buttare la mascherina nella raccolta indifferenziata.