Bonus Affitti: come funziona
il contributo a fondo perduto

Emergenza Covid-19 / Un sostegno per aiutare i contribuenti in difficoltà

Il Bonus Affitto – previsto soltanto per quest’anno dalla legge di Bilancio 2021 – è uno dei provvedimenti fiscali introdotti per aiutare i contribuenti in difficoltà economica a causa della pandemia da Covid-19. è un contributo a fondo perduto per i locatori che decidono di ridurre il canone di affitto agli inquilini e corrisponde al 50 per cento della riduzione del canone, fino a un massimo di 1.200 euro in un anno. In presenza di una riduzione del canone per l’intero 2021, è riconosciuto, ad ogni locatore, un contributo fino ad un massimo di 100 euro mensili (per una riduzione del canone pari a 200 euro al mese), riduzione che può essere limitata anche solo ad alcuni mesi. Se il locatario, quindi, ridurrà il canone d’affitto di 2.400 euro all’inquilino, riceverà dallo Stato 1.200 euro da utilizzare come credito d’imposta. Il Bonus Affitto riguarda esclusivamente le locazioni di immobili destinate ad uso abitativo: tra i requisiti, è previsto che l’immobile debba essere situato in un comune ad alta tensione abitativa, e deve essere abitazione principale del locatario. Per il riconoscimento del contributo, il locatore dovrà comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del canone e ogni informazione utile ai fini dell’erogazione. (Fonte: www.quifinanza.it)


Da sapere

Parola all’Agenzia delle Entrate:
la misura in vigore entro marzo

Il proprietario intenzionato a usufruire della misura deve comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del canone di locazione. Le modalità per avviare la procedura, ovvero, la domanda bonus affitti all’Agenzia delle Entrate saranno decise con un nuovo provvedimento. Il bonus dovrebbe entrare in vigore tra la fine del mese e gli inizi di marzo. L’Agenzia delle Entrate dovrà anche definire la percentuale esatta di riduzione del canone di locazione in base al numero di istanze pervenute.


Chi può chiederlo e quali
sono i requisiti necessari

L’incentivo / è destinato ai locatori degli immobili con un utilizzo abitativo

Per il 2021 sono stati stanziati cento milioni di euro per il bonus affitto: cinquanta inseriti nel decreto Ristori ed altri cinquanta aggiunti nella legge di Bilancio. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, se in possesso di tutti i requisiti, i soggetti beneficiari del bonus sono sia quelli Irpef che Ires. Il Bonus è destinato ai proprietari di immobili ad uso abitativo dati in locazione e per usufruirne devono essere rispettati i seguenti requisiti:
 deve essere avvenuta la rinegoziazione del contratto di affitto, specificamente nella parte inerente l’importo del canone;
 l’immobile affittato deve essere situato in un comune italiano ad alta tensione abitativa (i comuni ad alta tensione abitativa sono quelli indicati in un elenco di un vecchio provvedimento del Cipe – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, delibera n. 87 del 13/11/2003);
 il contributo spetta unicamente per gli immobili ad uso abitativo classificati/classificabili nella categoria catastale A, ad eccezione degli A/10 (uffici e studi privati);
 vengono escluse dal contributo le locazioni di immobili classificati nella categorie B (come scuole e uffici pubblici), C (negozi, laboratori e magazzini), D (opifici ed alberghi), E (stazioni per servizi di trasporto);
 si può applicare ai contratti in essere a partire dal 28 ottobre 2020, data nella quale la misura del decreto Ristori (D.L. n. 137) è stata pubblicata all’interno della Gazzetta Ufficiale (fonte: www.quifinanza.it).