Il “gioco” dell’orto: anche per i più piccoli un’esperienza educativa e ricca di stimoli

Fare e imparare / Manipolare la terra e coltivare ortaggi: scoperte e attività adatte ai bambini a partire dai 3 anni, con la supervisione di un adulto

E’ indubbio che l’orto rappresenti una preziosa opportunità per i bambini per familiarizzare con il mondo delle piante, scoprire i ritmi della natura e apprenderne il rispetto. Spesso si tratta di un’esperienza che si fa a casa, assieme ai genitori o ai nonni, ma è sempre più proposta anche a scuola. Pensando ad un orto per i bimbi ci si può chiedere quale sia l’età adatta per iniziare. Gli esperti concordano su una risposta: tutte! Già a due/tre anni i piccoli amano toccare e manipolare la terra e un adulto può facilmente stupirsi – ed emozionarsi – nel notare come sia facile e naturale, per i bambini, imparare a capire le piante, i fiori e gli ortaggi che crescono sotto i loro occhi.Come fare per favorire questo gioco così edificante e ricco di stimoli? E’ importante che il piccolo orticoltore senta lo spazio come “suo”, aspetto che lo aiuta anche nel rendersi “responsabile”. Una grande ciotola o cassetta in plastica può essere sufficiente, meglio ancora è organizzare una vasca in legno, anche divisa in settori da assicelle disposte a 30-40 centimetri le une dalle altre: in queste porzioni di terreno il bambino potrà piantare e seminare, ottenendo un orticello grazioso e ben differenziato. Naturalmente occorre sorvegliare le attività evitando di lasciare a portata di mano attrezzi o materiali che presentano qualche pericolo potenziale soprattutto per la fascia di età inferiore ai 3 anni.Il gioco dell’orto deve essere accompagnato fin dalla fase di progettazione: l’adulto potrà suggerire ai bambini (a quelli che già hanno 7/8 anni o più) di progettare lo spazio, disegnandolo in scala, e condividere con loro la scelta e l’acquisto dei materiali necessari.


Scegliere le piantine e pianificare le operazioni

Per il piccolo orticoltore / E’ utile aggiornare un calendario delle attività

Scegliere le piantine da orto è una fase importante: è bene guidare l’acquisto verso le verdure più rapide, facili e adatte al luogo in cui devono crescere; per un primo approccio semplice e sicuro meglio optare per lattughe da taglio, bietole, pomodorini ciliegia o datterino e fagiolini. Anche tutte le aromatiche sono adatte all’orticello dei piccoli, in particolare basilico, origano, salvia, menta. Ai bimbi piacerà anche raccogliere fiori per le loro insalatine: i nasturzi crescono in pochi giorni, sono belli e ottimi. I bambini possono essere ulteriormente stimolati dall’idea di programmare le operazioni da compiere. E’ utile, per questo, mettere loro a disposizione un calendario sul quale scrivere cosa fare e quando farlo, includendo anche le cure come innaffiare e controllare la crescita delle piante. La cura dell’orto. Inoltre, deve implicare anche le modalità di gestione degli attrezzi (scelti fra quelli in formato da bambini), dell’abbigliamento (guantini, grembiule, stivaletti…). Il gioco dell’orto deve infatti avere delle valenze educative: gli attrezzi vanno riposti puliti e in ordine, le mani devono essere lavate con cura dopo il lavoro. In tutto questo, la presenza dell’adulto deve essere costante e discreta: è importante partecipare ma lasciando ampio spazio e iniziativa al bambino e dare spiegazioni in chiave divertente sui passaggi e sulle cure. Il divertimento – per grandi e piccini – è assicurato.