Perfetto comfort termico in estate
Come scegliere il sistema ideale

Fra le opzioni tecnologia inverter o on/off, pompa di calore o condizionatore

L’estate è finalmente alle porte. Le temperature non sono ancora altissime, ma il pensiero del caldo si è senz’altro affacciato alla nostra mente. E nelle teste di molti italiani “caldo” è soprattutto sinonimo di case incandescenti, giornate senza tregua e notti insonni…. È naturale quindi che, verso la fine della primavera, molte persone pensino di installare un impianto di climatizzazione per mantenere le proprie abitazioni a temperature accettabili nei mesi estivi. Quello degli impianti di climatizzazione, però, è un vero proprio mondo, nel quale può essere difficile orientarsi. Esistono infatti moltissimi tipi di impianti, che possono essere classificati in base a diverse caratteristiche. Se consideriamo la funzionalità, per esempio, da un lato avremo gli impianti di climatizzazione denominati condizionatori e dall’altro quelli a pompa di calore. I condizionatori sono solo in grado di raffreddare l’ambiente (oltre che di deumidificarlo e di filtrarne l’aria) ma non di riscaldarlo, mentre le pompe di calore sono in grado anche di riscaldare un locale climatizzato. Se invece consideriamo la modalità di realizzazione, avremo da una parte la tecnologia tradizionale chiamata “on-off” e dall’altra gli inverter. Entrambi affidabili, si differenziano perché i condizionatori con tecnologia Inverter consentono di regolare in continuazione e automaticamente la potenza e la velocità di funzionamento delle macchine in base alla temperatura esterna e ai valori impostati per gli ambienti interni. Ciò comporta un risparmio energetico fino al 40% e una maggior durata del compressore.


A CONFRONTO

Meglio un impianto fisso o portatile?
Ecco pregi e difetti

Un’altra grossa distinzione è tra condizionatori fissi e portatili. Questi ultimi vengono spesso scelti perché sono più economici: hanno un prezzo d’acquisto più basso rispetto ai modelli fissi e non prevedono nessun costo d’installazione. Inoltre, questi impianti si possono spostare da una parte all’altra della casa senza troppa fatica. D’altro canto, emettono un rumore più intenso, e non raggiungono le stesse prestazioni dei climatizzatori fissi a livello di efficienza energetica.
Infine, bisogna tener conto di un ultimo aspetto: i condizionatori mobili necessitano sempre di uno sbocco all’aperto. In genere, quindi, questi sistemi sono collegati a un tubo che comunica con l’esterno.


CONDIZIONATORE

La funzione: raffrescare gli ambienti
Immettendovi aria in quantità variabile

Secondo la normativa UNI 10339, un impianto condizionatore deve provvedere al “trattamento dell’aria volto a conseguire negli ambienti abitati la qualità, il movimento, la purezza dell’aria e le caratteristiche termo-igrometriche richieste per il benessere delle persone.”


CLIMATIZZATORE

Soluzione finalizzata non solo a regolare
la temperatura ma anche l’umidità

Un impianto di climatizzazione deve provvedere alla “realizzazione e al mantenimento simultaneo negli ambienti abitati delle condizioni termiche, igrometriche, di qualità, purezza e movimento dell’aria comprese entro i limiti richiesti per il benessere delle persone.”.