Antifurto wireless: la soluzione
per chi non vuole ristrutturare

Si tratta di prodotti evoluti oggi sempre più difficili da manomettere o sabotare

Se si decide di dotare un immobile di un impianto di allarme senza procedere a ristrutturazioni, i sistemi wireless sono una buona possibilità da prendere in considerazione.
Il loro punto di forza è, infatti, quello di poter funzionare “senza fili” e quindi di non aver bisogno di opere ingenti.
Questo permette costi più accessibili e, addirittura, la possibilità di affidarsi a kit pronti da installare fai da te (o, al limite, con l’aiuto delle indicazioni di un tecnico al telefono). Nessuna paura per quanto riguarda la possibilità di interferenze: rispetto agli esordi di questa tecnologia, i passi avanti sono stati numerosi e adesso, considerando che ogni sistema porta con sé sia vantaggi che svantaggi, è possibile dire che la scelta dipende quasi esclusivamente dall’acquirente e dalle sue esigenze particolari, perché non esiste in assoluto una tipologia di antifurto “migliore” rispetto ad un’altra. Chi voglia sentirsi più sicuro, ad esempio, può optare per sistemi a doppia o tripla frequenza dotati di anti-jamming, per ridurre il rischio di sabotaggio delle frequenze. Si tratta di due caratteristiche importanti perché permettono di migliorare la stabilità del segnale stesso garantendone il funzionamento anche in caso di black-out.
Chiaramente, ad essere richiesto ad un antifurto wireless è, come prima cosa, una buona connessione alla rete. Infine, come avviene anche per altri sistemi è possibile attrezzare il “cervello” dell’antifurto, ovvero la sua centralina, con una sim card che riesca a chiamare o mandare messaggi ai numeri selezionati nel caso in cui l’allarme dovesse scattare.


AUTONOMIA

Si riceve un avviso quando la batteria è al limite

Un capitolo degno di essere approfondito quando si tratta di antifurto senza fili è quello dell’autonomia. Questo tipo di antifurto, infatti, funziona perché alimentato da una batteria. Generalmente viene indicata la durata media -che nei casi dei modelli più performanti può arrivare anche a due anni- ma è sempre meglio fare dei controlli periodici. Una funzionalità utile è quella che prevede che ogni componente del sistema invii un segnale di status comprensivo del livello di batteria, avvertendo, così, il padrone di casa di quando è necessario effettuare la sostituzione. Anche il problema dell’autonomia, dunque, è pressoché risolto scegliendo il giusto modello di antifurto per la propria casa.


FOCUS

Come funziona il meccanismo
che monitora le frequenze

Il sistema anti-jamming permette di rendere più sicuro l’utilizzo dell’antifurto wireless. Come? Nel caso di sistema dotato di tre frequenze, quando rileva che almeno due sono indisponibili fa scattare l’allarme (dal momento che interferenze casuali sono piuttosto rare).


DOPPIA COPERTURA

Opportuni dispositivi antistrappo
per dormire sonni più sereni

Una volta protetta la propria abitazione occorre proteggere anche… l’antifurto. Se le parti che permettono al sistema di funzionare fossero troppo accessibili diventerebbe “semplice” manometterle. Da qui, l’opportunità di dotare l’allarme dei cosiddetti sistemi “antistrappo”.