Cassaforte: nascondiglio perfetto
fin da tempi molto antichi

La tecnologia le ha rese ancora più performanti che in passato

Ha il fascino d’altri tempi e l’efficacia di quelli attuali. Anche la cassaforte rientra tra i sistemi di protezione passivi e rappresenta uno strumento utile per mettere al sicuro ciò che di prezioso si trova in casa. In genere si distinguono cassaforti interne oppure esterne (ovvero, installate in un muro oppure, come accade negli hotel, posizionate in un luogo nascosto, come un armadio); a combinazione oppure con chiusura a chiave. Inoltre le casseforti sono classificate in diverse categorie di sicurezza e a fare la differenza può essere anche il luogo in cui si sceglie di installarla. Procedendo con ordine, potendo scegliere, le casseforti interne sono più sicure delle esterne (che potrebbero essere semplicemente portate via dall’abitazione e poi scassinate “con comodo” dal ladro di turno). Per quanto riguarda le tipologie di chiusura, quella a combinazione si suddivide a sua volta tra cassaforte a pomelli oppure a dischi coassiali, che permette un numero estremamente elevato di combinazioni e di conseguenza chiavi di ingresso più difficili da indovinare. Il vantaggio di una cassaforte con combinazione è, inoltre, che quest’ultima può essere cambiata quando si desidera. L’importante è non commettere errori grossolani come quello di lasciare il codice proprio vicino alla cassaforte, perché un malintenzionato potrebbe trovarlo e comprendere con facilità. Tra le caratteristiche da ricercare ci sono materiali di qualità, soprattutto nelle parti potenzialmente più vulnerabili (come le cerniere di apertura) e una luce ridotta tra la porta e il telaio in modo che sia più difficile inserire leve per scassinare la struttura. Qualche accorgimento sarà utile per rendere ancora più sicura la cassaforte scelta per la propria casa. Si tratta, principalmente, di attenzioni relative alla collocazione all’interno dell’abitazione. Ciò che è “comodo” per il padrone di casa, probabilmente lo è anche per il ladro. è meglio, dunque, collocare la cassaforte in posizione elevata (per rendere più complicato il tentativo di scasso), almeno ad altezza viso se non, ancora meglio, ancora un po’ più in alto. Buone collocazioni sono, inoltre, luoghi stretti e in cui i movimenti sono resi difficili proprio dalla mancanza di spazio (un angolo, dietro un mobile pesante, in un ripostiglio particolarmente striminzito).


Citofono: controllare chi ha suonato anche se si è fuori casa

Con l’avanzare della tecnologia anche strumenti che inizialmente avevano poco a che fare con la sicurezza si sono trasformati in dispositivi utili per sentirsi più tranquilli tra le mura domestiche.
Il citofono, ormai sempre più video-citofono rientra fra questi strumenti.
I modelli attuali permettono di visualizzare con un’ottima risoluzione chi suona al campanello e, in alcuni casi, anche quando ci si trova lontano dalla propria abitazione (grazie allo smartphone).
Nella scelta di un videocitofono, quindi, dovranno essere considerati diversi fattori tra cui, non ultimi, la resistenza alle intemperie (data soprattutto dai materiali), la qualità delle immagini in orario sia diurno che notturno e la possibilità di utilizzo anche attraverso applicazioni per smartphone.