Obiettivo

Un percorso articolato e rigoroso

Il Superbonus 110% rappresenta una straordinaria opportunità per chi intende ristrutturare un immobile ottimizzandone le prestazioni energetiche. Lo sconto fiscale porta il costo dei lavori praticamente a zero. è comprensibile come il legislatore, nel definire un’agevolazione di questa portata, abbia anche imposto verifiche e certificazioni per accertare che siano rispettate tutte le condizioni previste dal Decreto Rilancio, sotto il profilo tecnico, fiscale e finanziario. Non stupisce che l’iter preveda attestati, certificazioni, asseverazioni rigorose da presentare a supporto della pratica e che, per chi si avvale anche dell’opzione della cessione del credito, vi sia ulteriore documentazione che debba essere fornita all’istituto bancario o all’intermediario finanziario interessato.
Per accedere al superbonus occorre anzitutto sapere se è possibile realizzare gli interventi che danno diritto alla detrazione. Gli studi di fattibilità rappresentano pertanto una fase chiave perché si possano misurare concretamente le possibilità di accedere allo sconto: bisognerà, però, valutare costi e vincoli di questi incarichi anche in vista dell’affidamento successivo dei lavori.

Le pagine che seguono offrono una presentazione sintetica dell’agevolazione fiscale (requisiti, possibili beneficiari, interventi ammessi) per poi centrare il focus sulle pratiche e la documentazione richiesta, le scadenze, i soggetti qualificati per il rilascio di certificati tecnici, i consigli per affidarsi a consulenti esperti che seguano l’iter secondo step e modalità previste.


Finalmente un’agevolazione fiscale “super”
Un iter complesso… che vale la pena seguire

Procedure / Definiti ed attivi gli incentivi al 110% per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia. Ora rimane solo da capire come ottenerli

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso ottobre degli ultimi due decreti attuativi, uno relativo alle asseverazioni e l’altro ai requisiti di accesso, rende finalmente concreto lo strumento del Superbonus al 110%. Si tratta di una misura che amplia notevolmente il sistema di incentivi già a disposizione di condomini e singoli proprietari per ammortizzare le spese negli interventi di ammodernamento edilizio. Un sistema incentivante, quello dei superbonus, che ha più obiettivi: miglioramento del patrimonio immobiliare privato, efficientamento e messa in sicurezza, sostegno economico a un settore in sofferenza come quello delle costruzioni. In concreto, si tratta di dare impulso agli interventi più riqualificanti un immobile, in modo da aumentarne la sicurezza e diminuirne l’impatto ambientale. Dal cosiddetto cappotto termico alle pareti all’installazione di pannelli fotovoltaici o centraline condominiali per la ricarica elettrica, passando per innumerevoli altre soluzioni di riqualificazione, c’è insomma molto che si può fare per rendere la propria abitazione più sicura, moderna ed efficiente.
La decisione del Ministero per lo Sviluppo Economico è quindi quella di investire una cifra notevole per sostenere questo tipo di interventi, cercando allo stesso tempo di indirizzare la concessione di sgravi e incentivi agli interventi più coerenti con la sua linea di indirizzo. Nasce da questa intenzione la, decisamente lunga, lista di requisiti necessari e documentazioni da presentare per accedere al credito. Documentazione che in molti casi non va presentata dal singolo cittadino ma ricade nelle responsabilità della ditta appaltante, cui spettano per esempio le comunicazioni relative alle varie fasi di avanzamento dei lavori.
Il privato può e deve invece informarsi in prima persona per usufruire dello strumento della cessione del credito a terzi. Si tratta di una delle novità introdotte dal Superbonus 110%, che prevede che l’incentivo statale venga concesso sia come sconto in fattura da parte della ditta appaltante sia come importo cedibile a terzi, in primo luogo gli istituti di credito. Quest’ultima modalità è ora prevista anche per i soggetti incapienti.
Il sistema della cessione dell’incentivo agli istituti di credito ha riscosso l’interesse di diverse banche, che si sono attivate proponendo l’acquisto del valore del superbonus in cambio di finanziamenti ponte o del riscatto immediato della somma. Per usufruire di tali offerte, comunque, l’iter burocratico non è semplicissimo, e prevede anche in questo caso la presentazione di una lunga lista di documenti. Il pacchetto Superbonus 110% offre quindi vantaggi innegabili a chi voglia mettere a posto finalmente la propria abitazione, ma richiede un minimo di tempo e competenza per poter essere fruito correttamente. Sicuramente può essere d’aiuto il parere di consulenti esperti, sia per quanto riguarda la realizzazione concreta dell’intervento, sia per quanto riguarda le modalità di accesso allo strumento finanziario. E, forse, sarà utile anche un po’ di sostegno psicologico, dal momento che per alcune situazioni è prevista la produzione di ben 38 documenti diversi!


Dall’emergenza al rilancio, grazie (si spera) al superbonus

Decreto Rilancio / Uno strumento che fa parte di misure straordinarie attuate per la pandemia

Anche se questo tipo di incentivi sono già operativi da alcuni anni, di sicuro la concessione di un bonus di questa entità per gli interventi abitativi, tale da renderli addirittura redditizi, è conseguenza di un periodo particolare. Anche il Superbonus al 110% è infatti parte del quadro di misure straordinarie messe a punto nei primi mesi dopo il lockdown nazionale della scorsa primavera, quando si trattava di immaginare una terapia d’urto per l’economia italiana.
Il Decreto Rilancio approvato a inizio estate rappresenta quindi una risposta straordinaria ad una situazione altrattanto fuori dall’ordinario, quella di una difficoltà profonda di tutti i settori produttivi italiani, e per cercare di porvi rimedio mette a disposizione cifre ingenti e inusuali, almeno rispetto agli ultimi anni.
L’intenzione è quella di rilanciare il settore delle costruzioni puntando su interventi di qualità e allo stesso tempo cercando di mettere in moto tutto l’indotto e provando a dare impulso a quell’economia green e circolare, fatta di materiali ecosostenibili, fonti di energia a basso impatto ambientale e contrasto alla dispersione energetica che anche nel nostro paese vede impegnate molte aziende innovative.
Un po’ come è successo con il piano Industria 4.0, l’obiettivo ideale del Superbonus è quello di favorire, oltre alla riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, anche quelle imprese in grado di offrire soluzioni abitative più moderne ed efficaci.


Una finestra temporale piuttosto ampia,
ma fate sempre attenzione alle scadenze!

Precise tempistiche / La concessione degli incentivi deve seguire una deadline rigorosa

Il Superbonus al 110% ammette a finanziamento tutti gli interventi le cui spese siano state sostenute nel periodo che va da luglio 2020 a dicembre 2021. Si tratta di una finestra temporale piuttosto ampia ma che, vista la durata media degli interventi più impegnativi, potrebbe non essere sufficiente ad ammortizzare l’intero investimento. Possono tornare utili in queste situazioni le intermediazioni degli istituti di credito, il cui intervento permetterebbe di coprire in anticipo e quindi “congelare” l’importo complessivo dell’intervento, permettendo così al privato di usufruire dell’incentivo. Sempre a proposito di tempistiche, c’è un’ulteriore precisazione da fare e riguarda la distinzione tra interventi trainanti e trainati. Se ne può trovare una presentazione più accurata al sito dell’Agenzia delle Entrate, e in particolare nella sua guida al Superbonus reperibile a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus. In sostanza, nella distinzione tra interventi trainanti e trainati, i primi sono le opere riconosciute come specificamente qualificanti ai fini del Superbonus, le seconde come lavorazioni accessorie o indirettamente qualificanti. Per ottenere l’ulteriore agevolazione del Superbonus, in questi ultimi casi, bisogna sostenere le spese per tali lavori non soltanto nella finestra temporale che si chiude a dicembre 2021, ma anche nell’intervallo di tempo compreso tra l’inizio e la fine dei corrispondenti lavori trainanti. Per fare un esempio, l’applicazione di un cappotto termico alla facciata dell’abitazione è considerato intervento trainante, un lavoro di efficientamento energetico dell’impianto domestico è invece equiparato a lavoro trainato, anche perché già ammortizzabile dal “normale” Ecobonus. Se i due lavori vengono eseguiti insieme, possono essere entrambi ammessi a finanziamento, mentre se il primo viene eseguito nel periodo luglio-settembre 2021 e il secondo a febbraio 2022 solo il primo verrà ammesso a finanziamento con il Superbonus al 110%.