Nuovi TV e decoder: ecco il contributo
per facilitare la transizione tecnologica

Lo switch-off / Il 20 giugno del 2022 le trasmissioni TV verranno inoltrate con uno standard di codifica che aumenterà la qualità e la stabilità del segnale

Con il cosiddetto switch-off del 20 giugno 2022, le trasmissioni televisive verranno inoltrate con un nuovo standard di codifica. Il DVBT-2 è un sistema digitale che aumenta qualità e stabilità del segnale, migliorando la fruizione televisiva. Per ricevere il nuovo segnale servirà però in molti casi cambiare il decoder per acquistarne uno adatto al nuovo standard, ed è per questo che dal MISE è stato messo a disposizione un bonus per agevolare la transizione.

› In cosa consiste il bonus TV?
Il contributo ammonta a un massimo di 50 euro sull’acquisto di TV o decoder di nuova generazione. Nel caso l’importo della spesa sia inferiore a questa somma, il bonus la coprirà per intero. Sarà possibile ottenere l’agevolazione su un solo acquisto per nucleo familiare e solo presso rivenditori (anche online), che aderiscono all’iniziativa.

› Chi ha diritto al bonus TV?
L’agevolazione vuole sostenere la spesa delle famiglie meno abbienti. Per questo hanno diritto al bonus TV solo i nuclei familiari con attestazione ISEE annuale inferiore ai 20.000 euro, da certificare seguendo le istruzioni pubblicate sulla pagina del Ministero (https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/comunicazioni/bonus-tv).

› Fino a quando è valido?
Il MISE ha messo a disposizione 150 milioni di euro per questa iniziativa, che resterà attiva fino al 31 dicembre 2022 o comunque fino all’esaurimento delle risorse. Lo switch-off, ovvero il passaggio del segnale TV al nuovo standard, avverrà gradualmente a partire dalla fine di quest’anno in alcune regioni, per concludersi a giugno 2022.


Una misura studiata anche per sostenere la didattica a distanza

Digital divide / Il bonus per avere un dispositivo elettronico in comodato

Forse non è ancora troppo tardi. Dopo che quasi un anno di smart working e didattica a distanza hanno reso più evidenti le disparità nell’accesso alle tecnologie digitali e i pericoli del digital divide, si è finalmente presa la decisione di stanziare qualche fondo per cercare di porre rimedio. Con la Legge di Bilancio 2021 si istituisce dunque un bonus, detto per il kit digitalizzazione, che intende sostenere i nuclei familiari con minori capacità di spesa e, in particolare, i loro componenti in età scolastica. Una misura che è in qualche modo una presa d’atto delle difficoltà per molte famiglie, specialmente quelle con più figli, di fruire dei servizi digitali quando magari i device disponibili vanno divisi tra tutti i componenti o non si ha a disposizione una connessione Internet affidabile.

› Kit digitalizzazione: di che cosa si tratta?
È un fondo di 20 milioni di euro stanziati dal Governo italiano per concedere in comodato d’uso gratuito, per un anno, un device elettronico adatto a seguire le lezioni in DAD. Chi ne fa richiesta avrà diritto a uno smartphone, PC o tablet dotato di connettività Internet. A quanto si apprende, il dispositivo sarà inoltre equipaggiato con l’app IO e con l’abbonamento online a due quotidiani.

› Chi può richiedere il bonus?
Per accedere al contributo occorre possedere lo SPID, l’identità digitale, ed avere almeno un componente del nucleo familiare in età scolastica o iscritto all’università. Essenziale è poi dimostrare di non avere alcun contratto attivo per servizi Internet o di telefonia mobile e di avere un ISEE annuale inferiore ai 20.000 euro.

› Come fare domanda?
Anche se la misura è stata approvata, si attende comunque il decreto attuativo per tutti i dettagli, ivi compresi quelli relativi all’iter da seguire per presentare la domanda. La scadenza è quella dei canonici sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, che data al 1° gennaio 2021.