Consumatori più consapevoli e
attenti ai valori etici delle aziende

Ambiente e politiche sociali tra i temi che stanno più a cuore

Nel compiere una scelta d’acquisto ad entrare in gioco nelle nostre decisioni è sempre più l’etica dell’azienda produttrice. Si tratta di un’esperienza comune a molti, ma a rilevarla è anche lo studio dal titolo studio “From Me to We: The Rise of the Purpose-led Brand” condotto da Accenture Strategy.Secondo tale studio, il 71% degli intervistati farebbe attenzione all’etica dell’azienda produttrice, che dovrebbe rispecchiare quella propria del consumatore.I consumatori che dichiarano di prendere una posizione precisa farebbero attenzione soprattutto alla trasparenza in materia di produzione e distribuzione dei prodotti e attenzione a sostenibilità ambientale e sociale (ben l’83%); ma a essere importati sarebbero anche cultura, ambiente e politiche o ripercussioni sociali dell’operato dell’azienda in questione (sono circa il 73% a indicare tali temi). Sempre molto rilevante, anche se per una percentuale minore di intervistati che hanno preso posizione (il 61%), il comportamento dei leader aziendali. La tutela dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento da plastica è importante per almeno il 68% del campione.Vengono orientati gli acquisti attraverso i valori aziendali del 63% del campione e il 78% degli intervistati afferma di preferire l’acquisto di prodotti e servizi di chi rispetta i diritti umani e utilizza ingredienti di qualità. Non è un caso, dunque, che una quantità crescente d’aziende, sia piccole che grandi, si stia orientando verso una produzione più etica sotto ogni punto di vista: da quello sociale a quello ambientale, passando per la qualità e sostenibilità delle materie prime utilizzate. E se i valori orientano i consumatori, questi ultimi sono convinti di poter a loro volta influenzare le politiche di mercato sui grandi temi di interesse pubblico attraverso le proprie scelte (almeno per il 63% degli intervistati da Accenture Strategy). L’attenzione del consumatore non è più, dunque, unicamente rivolta alla qualità del prodotto (per quanto resti importante), alla moda o alle emozioni che possono essere trasmesse attraverso una pubblicità, ma è più attento e consapevole anche nei confronti di questioni che riguardano temi come l’ambiente o il rispetto dei diritti del lavoratori in aeree meno sviluppate del mondo.


Piccoli gesti quotidiani in favore della riduzione della plastica

Il tema della riduzione della plastica sta a cuore a un numero crescente di consumatori e molti mettono già in atto buone pratiche per minimizzare il suo utilizzo. Qualche esempio da seguire? Utilizzare borse di tela per la spesa alimentare (comode perché robuste, lavabili e utilizzabili più e più volte); evitare le bottiglie di acqua in plastica e prediligere, invece, l’acquisto di acqua alla spina, da imbottigliare in vetro (una pratica che può essere applicata anche ad altre bevande oppure fuori casa: portando con sé un thermos al posto della solita bottiglietta di plastica da mezzo litro).Anche in casa ci sono valide alternative ad esempio all’utilizzo della pellicola per la conservazione dei cibi: oltre ai contenitori in vetro, molti alimenti possono essere conservatai avvolti in carta cerata per alimenti.