Uso corretto e senza eccessi
Consigli per evitare sprechi
e rispettare l’ambiente

Occhio a collocazione, tempi e temperature

Con il caldo torrido, diventa impossibile rinunciare all’uso del condizionatore. Ma questo non significa che si debba usarlo in modo smodato. Al contrario: nell’uso eccessivo del condizionatore si annida infatti non solo uno spreco economico, ma anche un rischio per la salute.
Per prima cosa, è bene sapere che gli apparecchi devono essere collocati in alto. L’’aria fredda, infatti, tende a scendere, e quindi l’efficacia del raffreddamento è maggiore se la posizione è corretta. Inoltre, è bene fare attenzione alle dispersioni di aria fredda: se le tapparelle e le persiane rimangono abbassate durante le ore in cui la temperatura è più alta, si impiega meno energia per raffreddare. Un altro stratagemma è quello di utilizzare la funzione “deumidificazione”: abbassando la percentuale di umidità, la stanza si rinfresca in modo naturale, con un consumo minimo di energia. Infine, non da non dimenticare è l’alternativa naturale all’uso del condizionatore: la vecchia tecnica delle correnti d’aria.


DETRAZIONI

Bonus condizionatori 2019

La detrazione sui condizionatori fa parte delle agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio 2019, per incentivare l’economia e aiutare le famiglie negli acquisti di elettrodomestici che migliorano l’efficienza energetica e mobili per la casa. Il bonus condizionatori in effetti è una detrazione che riguarda l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e varia a seconda dei casi dal 50 al 65%. Il rimborso verrà suddiviso in 10 rate annuali sia che l’acquisto rientri nel bonus mobili sia nel caso dell’Ecobonus. Possono avere delle detrazioni fiscali sui condizionatori tutti i contribuenti che sostengono la riqualificazione energetica, sia che si tratti di una ristrutturazione vera e propria che non. Il pagamento deve essere tracciabile ed effettuato tramite fattura e la ricevuta del bonifico postale o bancario deve necessariamente riportare Causale; Codice fiscale dell’acquirente; Partita IVA o codice fiscale e intestazione del rivenditore.


GUIDA ALLA SCELTA

La classe energetica è un fattore da tener presente

Come per gli altri elettrodomestici, anche i climatizzatori sono accompagnati dall’etichetta energetica. È obbligatoria dal 2013 per gli apparecchi per uso domestico con una potenza nominale minore o uguale a 12 kW. Al momento dell’acquisto preferite i modelli a più alta efficienza. Oggi si trovano in commercio apparecchi di classe energetica A+, A++ e A+++. Costano un po’ di più, ma consumano molto meno. Tra una classe e l’altra i consumi possono variare anche del 30%. L’etichetta energetica descrive le prestazioni dei diversi modelli, monoblocco o split, solo freddo o pompa di calore.