Ottenere il “bonus sisma”
Detrazioni a partire dal 50% dei costi sostenuti

La percentuale può salire anche fino all’80%

Per sonni sereni, non è sufficiente proteggersi dai ladri, ma occorre pensare anche ad altre eventualità. La buona notizia è che quando si tratta di ristrutturazioni è possibile poter beneficiare di interessanti sgravi fiscali. Tra questi c’è anche il cosiddetto “sisma bonus”, previsto a partire dal 2017 per interventi antisismici realizzati a partire proprio dalla data del 1o gennaio 2017, su immobili sia di tipo abitativo, che su quelli utilizzati per attività produttive che si trovano in zone sismiche catalogate come 1, 2 o 3. La detrazione prevista ammonta al 50% dei costi sostenuti fino ad un tetto massimo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare. La ripartizione della detrazione avviene in 5 quote annuali dello stesso importo a partire dall’anno in cui sono state sostenute le spese stesse. Il bonus aumenta, passando dal 50% al 70% quando gli interventi di riduzione del rischio permettono di passare ad una classe di rischio inferiore e addirittura all’80% se si migliora di due classi. Percentuali ancora più alte sono previste per i condomini.


La Guida dell’Agenzia delle Entrate

I soggetti che possono beneficiare del sisma bonus sono i contribuenti Irpef elencati in modo specifico nella Guida Sisma Bonus scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it). Tra questi, proprietari e nudi proprietari dell’immobile, ma anche, ad esempio, titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari. Sempre nella Guida, sono dettagliati anche i soggetti beneficiari non contribuenti Irpef.


DETTAGLI

Cosa deve riportare il bonifico dedicato

Per poter beneficiare degli sgravi fiscali previsti per gli interventi antisismici è necessario che i pagamenti dei lavori vengano effettuati con l’apposito bonifico “dedicato”, bancario o postale (che può essere fatto anche on line).
Da tale bonifico, la norma in vigore prevede che risultino: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico viene effettuato.