Depurazione dell’acqua “abbinata”agli impianti FV, accade in Arabia

Una nuova possibilità per risolvere un problema comune a moltissimi Paesi

L’utilizzo della tecnollogia fotovoltaica permette di produrre energia elettrica sfruttando quella proveniente dal sole. Si tratta di una fonte pulita e inesauribile utilizzata sia a livello industriale e per l’installazione di grandi centrali alimentate dal sole, che per impianti più piccoli, adatti all’uso domestico.Come se le virtù già note del fotovoltaico non fossero sufficienti, però, ecco che recentemente una nuova applicazione lo ha reso ancora più prezioso.Un modulo fotovoltaico speciale, da poco messo a punto in Arabia Saudita, permette, infatti, non solo di produrre energia elettrica dal sole, ma anche di purificare l’acqua salata o contaminata. Questa nuova possibilità promette di poter risolvere due ordini di problemi: la difficoltà di accesso a risorse sufficienti di acqua potabile e l’ingente quantitativo di energia che serve per rendere, appunto, l’acqua potabile.Con il sistema che rende protagonisti, ancora una volta, i moduli fotovoltaici, invece, il calore in eccesso prodotto dall’impianto viene utilizzato proprio per filtrare l’acqua da purificare e trasformarla, alla fine del processo, in potabile.Il meccanismo alla base del progetto è piuttosto semplice: parte del calore prodotto viene recuperato da un’unità di distillazione. Quest’ultima scalda l’acqua che passa attraverso diverse membrane capaci di purificarla.Non solo: il procedimento è studiato in modo ottimizzato nel passaggio tra le varie membrane che servono alla purificazione dell’acqua. Una soluzione indicata anche per acque fortemente contaminate da metalli pesanti.


APPLICAZIONI

Tra i vantaggi: l’utilizzo del calore di scarto dei pannelli

La messa a punto del pannello fotovoltaico in grado di depurare l’acqua salata o contaminata è molto recente, ma nonostante questo si stima già che il metodo potrebbe rivelarsi particolarmente indicato per zone costiere nel fornire acqua a comunità su piccola e media scala.Tra i vantaggi del processo, oltre all’utilizzo del calore di scarto dei pannelli -prima pressoché ignorato- c’è anche quello di tipo logistico. Sia gli impianti di depurazione che quelli fotovoltaici, infatti, hanno bisogno di grandi estensioni. “Abbinando” le due funzioni in uno stesso impianto sarebbe possibile ottenere sia l’acqua potabile che l’energia elettrica da fonti rinnovabili su un unico appezzamento di terreno.


LA RICERCA CONTINUA

Recuperare in modo intelligente

La desalinizzazione dell’acqua è un processo indispensabile per fornire acqua potabile ad ampie fasce di popolazione. Gli scarti di tale processio, tuttavia, possono essere anche molto tossici. Un recente studio sta lavorando affinché possano essere recuperati in modo proficuo, ad esempio, ricavando idrossido di sodio.


SOGNO O REALTÀ?

Trasportare un iceberg negli Emirati

Dire che l’idea sembri uno scherzo è dir poco. Invece del progetto si discute da tempo e sembra possa essere realizzabile. Si tratterebbe di trasportare un vero e proprio iceberg dall’antartide fino agli Emirati Arabi. L’operazione consentirebbe al Paese di assicurarsi una consistente fornitura di acqua e fungerebbe da attrazione.