Ben al riparo dalle truffe on line
Obiettivo possibile da raggiungere

Alcune trappole note nella vita reale, riproposte sul web

La realtà virtuale non è meno insidiosa di quella che viviamo in prima persona. Ma come per difendersi da furti e truffe nella vita non mancano strategie vincenti, lo stesso accade anche on line. Il primo passo è individuare il tipo di pericoli in cui è possibile immbattersi: furto d’identità, phishing, installazione automatica di software dannosi sul pc e mail trappola sono alcuni degli esempi più comuni. La vendita di prodotti a condizioni estremamente vantaggiose è un’altra classica “esca” che dopo aver fatto “fortuna” nella vita reale viene riproposta anche sul web. Affidarsi a siti internet specializzati e di indubbia serietà è un metodo efficace per evitare truffe. è vero, on line è possibile trovare prezzi vantaggiosi su molti articoli, ma è sempre meglio diffidare di listini fin troppo ribassati senza motivazioni precise.
Il phishing è un’altra azione sferrata ai nostri danni da cui occorre difendersi: si tratta di un particolare tipo di spam che mira ad entrare in possesso di informazioni personali come i dati bancari e le password d’accesso. Occorre, quindi, sempre dubitare di e-mail che richiedano dati simili, anche, se non soprattutto, se provenienti dalla propria banca (perché, in genere si tratta solo di e-mail camuffate ad arte perché sembrino provenire da un istituto di credito); in questi casi è sempre meglio effettuare una verifica chiamando la propria filiale. I truffatori inviano email alle potenziali vittime nelle quali sono contenuti dei link: se l’utente clicca su di essi, viene rimandato a siti web creati ad hoc dai truffatori stessi, nei quali viene chiesto di inserire dati riguardanti la propria carta di credito, i propri account social o il proprio servizio di home banking (magari con con la solita scusa del reset della password per questioni di “sicurezza”). Là dove una verifica al di fuori della realtà virtuale sia possibile è sempre meglio muoversi in questo senso: ad esempio, una truffa “di moda” è quella relativa all’affitto di immobili che possono addirittura rivelarsi inesistenti. Meglio verificare, come prima cosa, i recapiti e l’effettiva esistenza del padrone di casa, nonché quella dell’immobile; sia con piccolo test sempre a portata di mouse, grazie a Google Maps, sia recandosi direttamnte sul posto, per fugare ogni dubbio.


I consigli della Polizia di Stato nella creazione di una password

Le password hanno un’importanza fondamentale nel difendere i dati on line, per questo motivo è bene sceglierle con cura e, se possibile, modificarle di tanto in tanto.
è la stessa Polizia di Stato a fornire alcuni suggerimenti per la scelta di password sicure. Ad esempio, creare una password di minimo dieci caratteri, contenente almeno una maiuscola, almeno una minuscola, almeno un numero e almeno un carattere speciale. Oppure: includere caratteri all’apparenza simili in sostituzione di altri (ad esempio il numero “0” per la lettera “O” o il carattere “$” per la lettera “S”). Molti anche i consigli sui comportamenti da evitare, su tutti: utilizzare le stesse password per più account anche se all’apparenza può sembrare una strategia “comoda” per ricordarle meglio.