La sostenibilità ambientale può essere
un buon affare a confermarlo è l’Istat

Attive sono soprattutto le piccole imprese

Investire nella sostenibilità ambientale è un buon affare. Se è vero che tutti noi vorremmo assicurarci un futuro più sicuro anche dal punto di vista ambientale, allo stesso tempo difficilmente le logiche economiche vengono piegate dai soli buoni propositi. Con la green economy, però, questo succede perché sostenibile non diventa solo “buono” ma anche “redditizio”. Secondo l’ISTAT, gli investimenti verdi in Italia sono cresciuti del 2,3% (stima effettuata sulla base di dati del 2016), per un valore di 1.437 milioni di euro. Ma chi è che investe per il bene del pianeta? Sono soprattutto piccole e medie imprese che, da sole, hanno realizzato oltre il 78% degli investimenti ambientali complessivi. Con un’incidenza del 66,5% sul totale, sono stati gli investimenti per la realizzazione di impianti e attrezzature end-of-pipe ad attrarre la maggior parte dell’interesse (circa 956 milioni di euro, in calo di 23 milioni rispetto al 2015); aumentano, invece, gli investimenti nelle tecnologie più all’avanguardia: 55 milioni di euro e incidono per il 33,5% sul totale.


Comunicazione: novità dall’Unione Europea

Sono di recente pubblicazione le linee guida sulla comunicazione aziendale delle informazioni relative al clima da parte dell’Unione Europea. Si tratta di un documento che integra il Piano d’azione europeo per la Finanza sostenibile e ha l’obiettivo di mostrare quando e come un investimento può essere ritenuto rispettoso dell’ambiente e utile nella lotta al cambiamento climatico.


DATI SUGLI INVESTIMENTI

Numerosi gli ambiti di intervento

Oltre agli investimenti verso impianti e attrezzature di tipo end-of-pipe (il 66,5% del totale secondo ISTAT) e quelli in tecnologie innovative (33,5%), è da segnalare che il 39% degli investimenti è stato destinato ad attività di protezione e recupero del suolo e delle acque superficiali, all’abbattimento del rumore, alla protezione del paesaggio e a quella dalle radiazioni, e alle attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla protezione dell’ambiente.Scende invece del 5,7% nel 2016, la spesa per la gestione dei rifiuti.