Incentivi per chi decidedi passare
dall’amianto all’energia rinnovabile

Firmato di recente il nuovo decreto FER1

Sostenere la produzione di energia da rinnovabili per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima: è questo lo scopo del decreto FER1, recentemente firmato dai ministri di Ambiente e Sviluppo Economico. Si stima che la sua attuazione permetta di realizzare circa 8.000 MW di nuovi impianti, pari a circa 12 miliardi di kWh attraverso investimenti per 10 miliardi di euro. Tra le novità c’è anche un diverso sistema nel riconoscimento del premio sull’autoconsumo. Fino a 100 kW su edifici il premio equivale a 10 euro di MWh cumulabile con quello per i moduli in sostituzione di coperture contenenti amianto, questo sulla quota di produzione netta consumata sul posto. Occorre, tuttavia, non solo che l’energia sia consumata sul sito di produzione, ma che sia anche superiore al 40% della produzione netta. Sarà l’Arpa a valutare quali impianti potranno beneficiare del premio. Quelli realizzati al posto di coperture in amianto o eternit, invece, avranno un ulteriore premio di 12 euro per MWh su tutta l’energia prodotta.


FOCUS

Saranno in molti a poter partecipare ai futuri bandi

Secondo l’ultimo decreto FER1, potranno partecipare ai bandi per la selezione dei progetti da iscrivere nei registri gli impianti:- di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;- oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;- oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.Per altri casi specifici e per gli impianti esclusi, si rimanda al sito:
www.mise.gov.it


LE PRIORITÀ

Scuole, ospedali e altri edifici pubblici

Nell’incentivare la produzione da fonti di energia rinnovabile, il decreto FER1 stabilisce anche delle priorità.Si tratta, in particolare di alcune tipologie di impianto:- quelli realizzati su discariche chiuse e sui Siti di Interesse Nazionale ai fini della bonifica;- su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici per impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;- impianti idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive del DM 23 giugno 2016, quelli alimentati a gas residuati dai processi di depurazione o che prevedono la copertura delle vasche del digestato;- tutti gli impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW).