Una specifica legislazione europea a garanzia della salute di chi usa prodotti cosmetici

Regolamento / Con esso, entrato in vigore in Italia nel 2013, si è armonizzata la normativa in materia e si è alzato il livello di tutela della salute umana

Così come i farmaci, gli alimenti e i prodotti di largo consumo, anche i cosmetici sono sottoposti a una serie di valutazioni e controlli nell’ambito di una normativa specifica. Produzione, confezionamento, distribuzione e vendita sono ad oggi disciplinati dal Regolamento della Commissione Europea n. 1223/2009 che è andato a sostituire i precedenti in materia. Tra le molte disposizioni, il Regolamento ha innanzitutto armonizzato quanto precedentemente legiferato anche dai singoli Paesi membri dell’UE e ha previsto che venga effettuata una valutazione sulla sicurezza dei prodotti, quando siano applicati nelle normali condizioni d’uso, imponendo il divieto di test sugli animali per dimostrarla. Al suo interno, inoltre, vi è un elenco di sostanze coloranti, conservanti e filtri solari non ammessi o ammessi in quantità limitata, comprese quelle che abbiano dimostrato di avere effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione; tale elenco è in continuo aggiornamento, grazie al lavoro del Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore (SCCS), che rivede costantemente le valutazioni di sicurezza delle sostanze.
Per quanto riguarda invece la fabbricazione, il Regolamento si occupa anche di determinarne le buone pratiche, così come stabilisce i dettagli informativi da inserire in etichetta, disciplina il confezionamento e ogni altra forma di rappresentazione esterna del prodotto e indica gli adempimenti necessari per l’immissione sul mercato di prodotti cosmetici.


L’importanza delle etichette e di saperle leggere

Trasparenza / Bisogna dichiarare gli ingredienti presenti nei prodotti

Ogni prodotto deve avere un’etichetta esaustiva degli ingredienti che lo compongono. Nel caso della cosmesi le indicazioni non si limitano ai componenti, ma devono essere ulteriormente integrate con precise informazioni sul produttore, sul numero di lotto di produzione, la data entro cui il prodotto integro mantiene le sue proprietà in sicurezza, o, in alternativa, la data entro cui bisogna consumare il prodotto una volta aperto senza incorrere in eventuali effetti nocivi. Quest’ultima informazione viene indicata con l’acronimo PAO (Period After Opening) o con il disegno di un contenitore aperto, ed è di primaria importanza per la salute (ad esempio, le creme solari utilizzate oltre il PAO indicato perdono l’efficacia di protezione nei confronti dei raggi solari, o le creme viso potrebbero avere ingredienti che nel frattempo si sono deteriorati). Inoltre, l’etichetta deve dettagliatamente indicare la presenza di quelle sostanze, come il nichel, particolarmente allergizzanti e contenere (o rimandare al foglietto illustrativo all’interno della confezione) le precauzioni d’impiego, in italiano, per un uso corretto del prodotto.Il Ministero della Salute si occupa dello cosmetovigilanza e in Europa vige il RAPEX, un sistema di allerta rapido per la sicurezza dei prodotti di consumo e cosmetici, molto utile per una pronta e celere azione di sanzionamento o ritiro del prodotto coinvolto.