I documenti e le certificazioni previste
dalla procedura di richiesta e accesso

Come fare / Ecco una breve sintesi di alcune delle principali certificazioni da presentare per essere sicuri di accedere alle agevolazioni del Superbonus

Per potersi guadagnare i lauti incentivi da ristrutturazione, c’è da lavorare un po’. Occorre infatti produrre un buon numero di documenti per attestare il possesso dei requisiti richiesti. Per sommi capi, occorre dimostrare che:
1. l’intervento da realizzare comporta un effettivo miglioramento in termini di efficientamento energetico;
2. l’importo per cui si richiede il finanziamento rispetta i parametri definiti di congruità della spesa;
3. L’intervento viene eseguito in termini e modalità conformi alle direttive indicate dal Ministero.
Come si traduce in concreto tutto ciò? Appunto in una serie di autocertificazioni, asseverazioni e altri atti da presentare alle autorità competenti prima, durante e dopo la conclusione dei lavori.
Una buona parte di questo materiale ha carattere tecnico, ed è quindi a carico della ditta che esegue gli interventi sull’edificio, ma naturalmente è bene conoscere l’iter da seguire e i dettagli dell’operazione. Nel caso si ricorra alla cessione del credito, la Banca richiederà ulteriori documenti.


Un decreto ad hoc per le asseverazioni
che devono essere trasmesse all’ENEA

Con lo specifico Decreto Asseverazioni della scorsa estate sono state meglio definite le procedure da seguire per accedere al Superbonus 110%. Tra i requisiti, è prevista la presentazione agli enti competenti di una serie di asseverazioni tecniche. Tali documenti vanno a certificare che il tipo di intervento che si intende eseguire è conforme a quanto indicato dal DL Rilancio e che viene rispettato il principio della congruità della spesa, misurata sui massimali previsti per ciascun lavoro da finanziare. Le asseverazioni vanno sempre trasmesse insieme a una copia della polizza assicurativa, altro requisito obbligatorio per poter eseguire i lavori.
Le asseverazioni vengono redatte da un tecnico abilitato e quindi trasmesse all’ENEA, che ha già approntato un portale dedicato per l’acquisizione dei dati (all’indirizzo detrazionifiscali.enea.it). Sono vincolanti per l’avvio della ristrutturazione e l’accesso al Superbonus, ed è quindi importante che siano stilate correttamente.
Con il Decreto Asseverazioni sono state definite con maggior precisione le modalità di invio e i massimali di spesa ammissibili; sono inoltre stati approntati dei modelli di riferimento per la compilazione dei documenti.
Queste asseverazioni vanno inoltre incluse nella documentazione che il soggetto beneficiario della ristrutturazione deve presentare per ottenere il visto di conformità, e usufruire quindi dell’incentivo statale in forma di sconto in fattura o cessione del credito.


Risorse

Dove reperire informazioni e contenuti

Nel caso in cui si esegua l’intervento su un’unità abitativa indipendente, sarà importante dimostrarne la storia e le condizioni. Per questo farà fede il Comune di residenza, al quale ci si potrà rivolgere per ottenere tutte le informazioni relative alla classificazione, il titolo edilizio e, nel caso si sia subentrati dopo la realizzazione della casa, le precedenti modifiche effettuate. Per essere sicuri di seguire correttamente tutto l’iter burocratico, faranno inoltre sicuramente comodo alcune guide e consulenze gratuite disponibili online. Molto utili, ad esempio, i contenuti del portale di ENEA (Ente Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile), in particolare per quanto riguarda la certificazione di efficientamento energetico.