“C’era una volta…” il condizionatore
e ci sarà ancora per molto tempo

Nato agli inizi del Novecento, continua a stupire

La storia dei condizionatori d’aria è più lunga di quanti molti credano. Nate ad opera dell’ingegnere Willis Haviland Carrier agli inizi del Novecento, queste macchine hanno fatto decisamente molta strada fino ad oggi, con miglioramenti significativi in performance, dimensioni, rumorosità, salubrità dell’aria. Questo non significa, tuttavia, che l’innovazione si sia fermata, tutt’altro: le aziende produttrici, infatti, fanno a gara per proporre soluzioni sempre migliori. Ad esempio, c’è chi si è concentrato sulla possibilità di diffondere il fresco in modo più uniforme rispetto al “tradizionale” getto d’aria che fuoriesce dai climatizzatori comuni.
Anche il tema della salubrità dell’aria è sempre stato molto dibattutto quando si parla di raffrescamento degli ambienti domestici. I modelli attualmente sul mercato vantano filtri per restituire un’aria perfettamente salubre. Alcuni prodotti, inoltre, riescono addirittura ad agire con un effetto “depurante” eliminando, ad esempio, polveri sottili, fumo e fuliggine che possono trovarsi nell’ambiente.


Dall’industria alle abitazioni private

Sembra che il primo condizionatore della storia sia stato installato nel 1902 in una tipografia di New York. Lo scopo, però, non era quello di dar sollievo dal caldo ai dipendenti, bensì rendere più stabili le condizioni di umidità negli ambienti per permettere che la carta e gli inchiostri potessero essere utilizzati in modo corretto.
è invece nel secondo dopoguerra che il clima fa la sua comparsa anche nelle auto.


DA SAPERE

Le conquiste ormai consolidate

Grazie ai filtri attualmente sul mercato, i climatizzatori di ultima generazione possono rimuovere dall’aria numerose impurità spesso caratteristiche proprio degli ambienti chiusi (tra cui germi e polvere). I modelli capaci di sfruttare le particelle ionizzate sono anche in grado di eliminare alcuni micro organismi per rendere l’aria ancora più pura. Nonostante questo resta fondamentale arieggiare frequentemente gli ambienti aprendo le finestre e ricordarsi di effettuare la pulizia dei filtri del climatizzatore con la giusta frequenza (in genere, almeno 1 o 2 volte l’anno).