Piani alti inviolabili grazie
ad una soluzione efficace
per fermare i ladri “acrobati”

Lucernari a prova di intrusione in poche mosse

Antifurto di ultima generazione; robuste grate ad ogni infisso e, naturalmente, una porta blindata dalle performance elevate. Ma siamo sicuri di non dimenticare ancora qualcosa?
Chi abita all’ultimo piano, e ha un soffitto che presenta dei lucernari, deve stare attento perché la luce del sole potrebbe non essere l’unica cosa pronta a penetrare in casa: esistono, infatti, ladri “specializzati” proprio in questo tipo di operazioni che vengono soprannominati “acrobati”. Ma niente paura: per rendere i lucernari antieffrazione, bastano due elementi: il vetro stratificato (ne esistono di vari livelli di resistenza) e la cornice fermavetro rinforzata in acciaio, che impedisce lo smontaggio della lastra.
Esistono, inoltre, elementi aggiuntivi che concorrono alla serenità domestica: dalle cerniere con rinforzi antistrappo e antisfondamento fino ai punti di chiusura extra, disposti lungo tutto il perimetro dell’anta, passando per il sistema di sicurezza che blocca la maniglia con una chiave che funziona solo dall’interno.


Più luce agli ambienti, senza pensieri

È vero che i lucernari possono essere accessibili per un eventuale penetrazione in casa di malintenzionati, ma questo non deve far desistere da sceglierli per l’illuminazione naturale di alcuni ambienti. Le mansarde ad esempio sono locali distinti da tutto il resto dell’immobile, per i quali l’illuminazione ideale è garantita proprio dalle finestre a tetto: una mansarda con le finestre giuste può essere anche più luminosa di una casa convenzionale.


ANTIEFFRAZIONE

Test per stabilire le varie classi

L’impiego di finestre antieffrazione che rispondano a requisiti di sicurezza certificati dalle norme attualmente in vigore è un’ottima strategia per proteggere la propria casa. Sono sei le cosiddette “classi Antieffrazione”, individuate attraverso una simulazione che prevede l’utilizzo di strumenti utili per cercare di forzare l’entrata entro un certo limite di tempo. L’obiettivo è simulare l’azione del ladro. Il test è positivo quando, al termine del tentativo di effrazione, anche se il prodotto è deformato o reso inutilizzabile, non sia stato possibile creare un passaggio per l’accesso di una persona.