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Case più green e confortevoli: pensiamoci ora

Energia da fonti alternative, sistemi per minimizzare gli sprechi energetici, tecniche e soluzioni costruttive per un buon isolamento, tecnologie per il controllo e il monitoraggio dei consumi e delle performance energetiche: rendere più green un edificio richiede un’azione coordinata che si attua attraverso vari interventi e che richiede normalmente investimenti da parte dei proprietari degli immobili non di poco conto. L’agevolazione fiscale del Superbonus 110% definita dal Decreto Rilancio e prorogata con la legge di Bilancio 2021, offre oggi incredibili opportunità per rendere gli edifici in cui viviamo e lavoriamo meno energivori, oltre che più sicuri, con una spesa pari a zero. Una grande occasione che genera vantaggi nel lungo periodo aumentando non solo l’efficienza, ma anche il comfort abitativo e il valore immobiliare delle nostre case. Per poter fruire dell’agevolazione è tuttavia necessario che vengano rispettate alcune condizioni e che sussistano determinati requisiti che sono indicati e spiegati nelle pagine che seguono. La legge di Bilancio ha anche prorogato e introdotto diverse novità relativamente ad altri bonus applicabili alle ristrutturazioni edilizie e in genere a tutto ciò che gravita attorno all’habitat domestico: dagli arredi alle agevolazioni per l’acquisto di nuove TV e decoder, dal Bonus per i kit Digitalizzazione al Bonus Verde per chi voglia valorizzare i propri spazi outdoor.


Accesso al Superbonus 110%
Novità ed interventi ammessi

Spese / Devono essere documentate e sempre a carico del contribuente

Ammonta al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove disposizioni che consentono di usufruire di un’agevolazione del 110% delle spese, si aggiungono e non sostituiscono quelle già vigenti. Per questi lavori sono attualmente riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente oppure quando si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico. Un’altra importante novità,come vedremo dettagliatamente nelle pagine seguenti, è la possibilità di scegliere al posto della fruizione diretta della detrazione un contributo anticipato sotto forma di sconto da parte dei fornitori dei beni o servizi o la cessione del credito corrispondente alla detrazione. Questa opportunità riguarda anche gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di restauro della facciata degli edifici esistenti, per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.


Richiesto il miglioramento
di due classi energetiche

I criteri / Agevolazione concessa con il rispetto di specifiche condizioni

Ai fini del Superbonus, gli interventi di efficientamento energetico – trainanti e gli eventuali trainati – devono assicurare nel loro complesso, anche congiuntamente agli interventi di installazione di impianti fotovoltaici con eventuali sistemi di accumulo, il miglioramento di almeno due classi energetiche ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Il
miglioramento è dimostrato dall’Attestato di prestazione energetica (Ape), prima e dopo gli interventi, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata. Nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, il Superbonus spetta nei limiti stabiliti per i lavori di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti e per gli altri interventi di efficientamento energetico, eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali, realizzati sulle parti comuni degli edifici, sugli edifici familiari nonché sulle unità immobiliari indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, anche se eseguiti con interventi di demolizione e ricostruzione con la medesima volumetria. Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui sullo stesso immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite di spesa detraibile è costituito dalla somma degli importi per ciascuno degli interventi realizzati.


Spetta all’Enea verificare la sussistenza
delle condizioni per richiedere il bonus

L’Agenzia / è incaricata di effettuare sopralluoghi e controlli documentali

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile per gli interventi di efficienza energetica (Enea) è chiamata a effettuare controlli, sia documentali che attraverso sopralluoghi, per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per usufruire delle detrazioni. L’attestazione della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati deve essere acquisita anche ai fini del Superbonus, indipendentemente dall’esercizio dell’opzione, da parte del contribuente, per lo sconto in fattura o per la cessione della detrazione. I fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d’imposta ricevuto. Nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo, l’Agenzia delle entrate procede – in base a criteri selettivi e tenendo anche conto della capacità operativa degli uffici – alla verifica documentale della sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente all’agevolazione non spettante nei confronti del soggetto che ha esercitato l’opzione, maggiorato degli interessi e delle sanzioni. Stando a quanto approvato dal governo e confermato dalle Entrate, i tecnici abilitati rilasciano le attestazioni e asseverazioni previa stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle certificazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni o asseverazioni e comunque non inferiore all’importo di 500.000 euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.


Adempimenti

Il visto di conformità dei dati
relativi alla documentazione

Trattandosi di una normativa di particolare favore e concessa per un periodo limitato, in aggiunta agli adempimenti previsti ai fini dell’esercizio dell’opzione, per lo sconto o cessione, il contribuente deve acquisire anche il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione. Questo attesta infatti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta ed è rilasciato da intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni – dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro – oltre che dei Centri di assistenza fiscale. Necessaria l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico che certifica il rispetto dei requisiti ai fini delle agevolazioni fiscali.