Tetti ventilati: un’efficace strategia
per ottimizzare il comfort termico

Tecnica / L’obiettivo è allontanare il vapore acqueo e ridurre la dispersione di calore

La copertura degli edifici ha il compito di proteggere la casa dagli agenti atmosferici, quali vento, pioggia e neve, ma assolve anche la fondamentale funzione di isolare termicamente gli ambienti dal freddo e dal caldo. Per ridurre il consumo del riscaldamento in un’abitazione, ma anche per migliorarne il comfort in estate, si può applicare uno speciale isolamento termico al tetto, detto copertura ventilata, che permette di avere un clima ottimale sia in inverno sia in estate e di abbattere i consumi fino al 20%. Inoltre, parlando in termini di sgravio fiscale, rientra tra gli interventi oggetti di superbonus. Questo tipo di coperture ha al suo interno una doppia forma di ventilazione, micro e macro, che permette di non disperdere il calore e di allontanare dal tetto il vapore acqueo. Il segreto sta nel creare un’intercapedine tra le tegole e i pannelli isolanti. Quando le tegole si riscaldano, trasmettono calore all’aria presente nell’intercapedine sottostante e questo genera una brezza che aspira aria più fresca dalla grondaia e la fa salire nell’intercapedine raccogliendo calore dalle tegole; questo flusso abbassa la temperatura dell’isolante sottostante e riduce il calore che altrimenti sarebbe sceso verso il solaio, e quindi in casa.
In generale, gli svantaggi di questa tipologia di tetto sono pochi: minore isolamento acustico, abbassamento del tetto di qualche centimetro e il prezzo, non essendo particolarmente economico.


Soluzioni

Isolamento delle coperture: come e quando intervenire

Fra tutte le superfici esterne di un edificio, il tetto è forse l’elemento a cui prestare maggiore attenzione perché se non opportunamente isolato, provoca surriscaldamento nei mesi estivi e disperde più calore durante la stagione invernale.
Varie sono le soluzioni edilizie che permettono di elevarne le caratteristiche di efficienza in termini di isolamento. Se la copertura non è mai stata isolata è consigliabile intervenire subito mentre se è stata isolata da oltre dieci anni, il consiglio è verificare lo stato dell’isolante: esso deve essere perfettamente asciutto, non lacerato, coprire tutta la superficie del tetto e aver conservato il suo spessore iniziale. Se la copertura dell’edificio è piana, è possibile intervenire dall’interno o dall’esterno. L’isolamento esterno è un intervento delicato perché necessita di un’accurata impermeabilizzazione e, se praticabile, di un’adeguata pavimentazione. Se il sottotetto non è praticabile, conviene posare l’isolante sul pavimento del sottotetto. Isolare la parte inclinata porterebbe solo a riscaldare inutilmente il volume del sottotetto con il calore che sale dagli ambienti sottostanti. All’opposto, se il sottotetto è praticabile, è consigliabile procedere dall’interno, fissando l’isolante parallelamente alla pendenza del tetto. Se la mansarda è abitata conviene posizionare l’isolante all’esterno, sotto i coppi o le tegole, in modo da non ridurre la superficie utile, altrimenti è possibile isolare dall’interno. In ogni caso, è importante regolare di nuovo gli impianti di riscaldamento e condizionamento dopo aver effettuato l’intervento di risparmio energetico.


Guida

La scelta del materiale più idoneo

I principali interventi riguardano la posa di un isolante a pannelli di elevato spessore e densità, caratteristica importante se si vuol migliorare lo sfasamento estivo ed ottenere un elevato comfort degli ambienti sottotetto.
Per quanto riguarda la scelta dei materiali, sarebbero da escludere quelli leggeri quali schiume poliuretaniche, EPS, XPS mentre è fondamentale mantenere lo spessore dell’isolante dai 16 ai 24 centimetri, anche per migliorare le prestazioni invernali.
Privilegiare il sughero, la fibra di legno o di cellulosa e la lana minerale ad alta densità, poiché possiedono ottime qualità fonoisolanti, stabilità dimensionale, resistenza meccanica, resistenza al fuoco e permeabilità al vapore. è, altresì, importante posare i pannelli al di sotto dell’impermeabilizzazione per garantire un’adeguata protezione da eventuali infiltrazioni dovute alle piogge, così come assicurare una buona ventilazione. Infine, è necessario utilizzare pannelli certificati con marcatura CE, per garantire il rispetto dei requisiti normativi e la sicurezza degli occupanti.