Il bello della condivisione
Si rispetta l’ambientee la vita è più semplice

Grande successo della “sharing mobility”

Condividere è bello, soprattutto se si tratta di auto, moto, bici o qualsiasi altro mezzo di trasporto. La “sharing mobility” piace anche nel nostro Paese e coinvolge non meno di 5,2 milioni di persone (quelle iscritte a servizi di questo tipo). Alla Terza Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility i dati hanno parlato di un vero e proprio boom degli scooter da condividere che hanno messo a segno un 285% di noleggi nel 2018 e vedono un parco mezzi fortemente orientato al rispetto ambientale, con il 90% dei mezzi alimentato da motori elettrici. Bene anche il car sharing con 7961 vetture disponibili (di cui 2126 elettriche) e una crescita nel numero di quelle che possono essere noleggiate lasciandole in un punto diverso da quello di avvio noleggio.I mezzi elettrici sono in aumento, tant’è vero che considerando sia scooter che auto, passano dal 27 al 43% dell’intera sharing mobility tricolore.Città regina della mobilità condivisa in Italia è Milano, che stacca solo di poco Torino e Roma. Al Sud, quelle che fanno meglio sono Cagliari e Palermo.


BICICLETTE

Super comode, ma cala il numero delle due ruote

Contrariamente a quanto si potrebbe credere, nell’ambito della sharing mobility ad accusare sono le biciclette. Scende del 9% il numero delle bici su strada nel 2018, ma in molte città è già presente (o sta arrivando) la formula “free floating”, ovvero la possibilità di lasciare il mezzo in un punto diverso da quello dell’avvio noleggio.Nonostante questo, la possibilità di muoversi (soprattutto in centro) in sella a una bici crea benefici non solo per il traffico, ma anche per la propria salute.


PER CHI LAVORA

Crescono i carpooling aziendali

Molto spesso si è abituati a pensare alla pratica di car sharing solo da turisti o per viaggi di lavoro in città il cui centro è raggiungibile in treno o in aereo, ma che poi possono risultare pratiche da girare con un auto da prendere a noleggio solo quando ce n’è bisogno.In realtà, la mobilità condivisa interessa anche altri ambiti.Secondo i dati della Terza Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility, crescono il carpooling aziendale ed extraurbano.Gli iscritti ai servizi e i noleggi crescono crescono a doppia cifra: +15% per l’extraurbano, circa e addirittura il 70% per l’aziendale. Percorsi con questo tipo di servizi 7 milioni di chilometri, con circa 380mila soltanto lo scorso anno.Da tenere d’occhio, infine, ma non meno importanti, una lunga serie di mezzi “alternativi” definiti di micromobilità. Qualche esempio è rappresentato da monopattini, monocicli e segway.