Versatilità

Digital Paper: Speciale Arredamento

Mode e tendenze da seguire
Il parquet in cucina non è più tabù

Poche accortezze mettono al riparo il pavimento dalle infiltrazioni d’acqua

La cucina è ancora tabù per gli amanti del parquet? Non più. Per le nuove tendenze dell’arredamento, da tempo la cucina non è più un solo ambiente funzionale e di servizio, ma uno spazio completo, dove praticità, comfort e bellezza possono e anzi devono andare d’accordo. Per questo il parquet è una soluzione estetica ideale, senonché si presenta sempre il solito annoso problema. I nemici mortali del parquet, si sa, sono l’acqua e l’umidità. Le infiltrazioni dovute alla normale umidità degli ambienti o alle perdite d’acqua, se non fermate in tempo, possono deformare il legno e vanificare le nostre splendide idee di arredamento. Eliminare l’acqua e l’umidità dalla cucina non è possibile per definizione. Eliminare no, controllare sì. La giusta attenzione ad areare i locali subito dopo avere usato i fornelli, e l’uso, magari, di un deumidificatore sono già precauzioni efficaci. Più pericolose sono naturalmente le infiltrazioni come le perdite d’acqua dal lavandino o i versamenti non voluti. Anche le loro conseguenze però si possono prevenire. Si può predisporre la situazione più adatta per il parquet in cucina iniziando dalla scelta del legno – ce ne sono alcuni che resistono meglio all’acqua e sono quindi più indicati – e da quella del tipo di rivestimento: molti parquet sono trattati con materiali isolanti, impermeabilizzanti e igienizzanti, pensati anche per renderli adatti proprio all’uso in bagno e in cucina. Una volta scelto il materiale si passa alla messa in opera. Se fatta a regola d’arte, insieme alla nostra attenta manutenzione, sarà un’assicurazione sulla vita del parquet anche in questo ambiente “particolare”.


MESSA IN OPERA

Meglio la posa incollata e attenti alle finiture

Per evitare infiltrazioni pericolose è fondamentale che la posa del parquet venga effettuata davvero a regola d’arte. è importante sigillare i vari tasselli tra loro e lungo il perimetro della cucina, applicando anche un po’ di silicone lungo i muri. Per gli ambienti più umidi della casa come la cucina è consigliata la posa a colla, che isola meglio il parquet e non lascia spazi vuoti tra il legno e la pavimentazione sottostante, dove l’acqua si potrebbe infiltrare. Si sconsiglia, per lo stesso motivo, il parquet flottante, che rende lo strato sottostante più vulnerabile alle infiltrazioni, alla formazione di muffe e al successivo deterioramento del legno. Consigli che valgono la durevolezza del pavimento scelto.


DA SAPERE

Preferibile scegliere legni che rimangono stabili in ogni tipo di locale

Legni più idonei per la cucina e per il bagno sono considerati il teak, l’iroko e il doussié, e anche i termotrattati come frassino, betulla, quercia. Più adatti perché più stabili al contatto con l’acqua. Anche il rovere è una buona scelta, meglio però trattarlo con la giusta attenzione.


CLIMA AMBIENTE

Il contesto ideale non ènè troppo umido nè troppo secco

L’ideale sarebbe mantenere un livello di umidità tra il 50 e il 70%. Se in inverno con il riscaldamento l’ambiente diventa più secco, umidificatori o vaschette di coccio per i caloriferi aiutano ad avere le giuste condizioni, per lo stato del parquet e per il nostro benessere.

2018-09-18T17:32:18+00:00Argomento: CASA|Speciale |