Fra storia e leggende, le origini del giorno più romantico dell’anno

Fu Papa Gelasio I, nel 496 d.C.,a istituire la ricorrenza il 14 Febbraio

Chissà quante volte vi sarete chiesti perché il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si festeggiano gli innamorati. La tradizione affonda le sue origini nel lontano 496 d.C, quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai Lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati a Luperco, il dio della fertilità, sfrenati festeggiamenti che avevano luogo il 15 febbraio. Durate la giornata i giovani e giovanissimi, in gruppo, passeggiavano nudi frustrando matrone che si offrivano spontaneamente, dando vita a spettacoli discutibili per la morale cristiana. Fu così che Papa Gelasio decise di anticipare la festa al giorno 14 trasformandola in una festa in onore di San Valentino. Ma a quale santo si riferiva? Non ci sono notizie certe in merito. Molti tendono a optare per il Santo nato nel 176 a Interamna, l’odierna Terni, ricordato per aver guidato gli innamorati verso il matrimonio e la nascita dei figli. A lui si attribuisce il privilegio di essere riuscito a riportare l’idillio tra una coppia di fidanzati regalando loro una rosa. Altri, invece, attribuiscono la festa al martire cristiano nato a Roma il 14 febbraio 274. Ciò che è certo è l’origine letteraria della festa di San Valentino ad opera di Geoffery Chaucer, l’autore de “I Racconti di Canterbury”. In onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia, nel 1382 scrisse un poema in 700 versi che consacrò San Valentino come patrono dell’amore. Il poeta, infatti, immagina che nel giorno di San Valentino tutti gli uccelli si adunino per chiedere alla Natura, vicaria di Dio, una compagna. Un’opera tutta da scoprire, piena di echi danteschi e boccacceschi.


NEL MONDO

Dall’Olanda al Giappone: ecco le usanze più dolci

In Olanda e in Inghilterra, c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. Gli spagnoli, invece, sono amanti delle rose rosse.In Giappone, la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati. Gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono, poi, ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo.Negli Stati Uniti, San Valentino non è solo la festa degli innamorati e delle coppie, ma è anche il giorno delle famiglie e dei legami di amicizia. In Russia e in altri stati dell’Ex Urss a maggioranza ortodossa, infine, il San Valentino non viene festeggiato.


TRADIZIONI

Il linguaggio segreto dei fiori per scegliere il bouquet migliore

A San Valentino è tradizione regalare fiori che sono il linguaggio privilegiato degli innamorati. Il significato delle varie specie ha radici antiche: nella mitologia, nella bibbia, nelle favole è facile trovare accenni ai vari significati. Sì a rose rosse, orchidee o tulipani rossi, mentre no a lavanda ed anemoni.


CURIOSITA’

Il cioccolato: simbolo di passione, dono e tentazione che non può mancare

Nella civiltà Azteca, sebbene in chiave un po’ più macabra, il cioccolato simboleggiava il cuore umano. Inoltre, in passato, era un prodotto d’élite, vista la sua provenienza dalla lontana America. Un regalo di valore e unico per una persona davvero speciale: da qui l’usanza di regalare cioccolatini.