Coaching e counseling

Digital Paper: Salute e benessere

Coaching e counseling a confronto: cosa sono e quali differenze hanno?

Metodi diversi con un solo obiettivo: il benessere dell’individuo

Seppur entrambe si esercitino come forma di sostegno nei confronti di un utente, le professioni di Mental Coach e Counselor sono assai diverse tra loro: sia perché si rivolgono a tipologie di persone diverse, sia perché utilizzano strumenti diversi ed, infine, poiché diversi sono i loro campi d’applicazione. Partiamo dalle mere definizioni. Il Mental Coach è, letteralmente, un allenatore mentale. Il Counselor è, invece, un “consulente”. E se la professione di Mental Coach ha una storia piuttosto recente partita intorno agli anni ‘70, quella di Counselor, invece, affonda le sue radici già nei primi anni del ‘900, originariamente come attività di ricollocamento professionale dei reduci di guerra e successivamente come forma di assistenza sociale e di orientamento scolastico. Nella pratica, il Mental Coach si rivolge a tutte quelle persone che non hanno problemi psicologici o disturbi psichiatrici, bensì a quegli utenti che vogliono raggiungere degli obiettivi, utilizzando tecniche precise per il miglioramento delle proprie capacità e il conseguimento di migliori risultati e obiettivi prefissati. Diversamente, il Counselor si rivolge a quelle persone con difficoltà personali e sociali aiutandoli a risolvere un problema particolare e quindi aiutandole a guarire attraverso il dialogo, i consigli e in generale il sostegno. Tra le competenze di quest’ultimo, c’è sicuramente da annoverare la capacità di saper ascoltare in modo attivo, ossia non interpretare ciò che il proprio cliente dice ma comprenderne la visione senza giudizi personali. Essere coach, invece, comporta l’essere creativi, innovatori, intraprendenti. Sono, quindi, due professionalità che si rivolgono ad un’utenza diversa e specifica e, proprio per questo, utilizzano anche tecniche tra loro differenti: il Mental Coach predilige esercizi come le tecniche di visualizzazione e l’instaurazione di un dialogo che vede attivo principalmente il cliente per rafforzare la sua consapevolezza e le sue potenzialità; il Counselor, invece, esercita un’attività più simile a quella di uno psicologo e di un consigliere, incentrando il suo servizio sul dialogo e sull’orientamento della persona. Entrambi, tuttavia, sostengono il processo di auto-realizzazione dell’individuo attraverso l’instaurarsi di un rapporto tra professionista e cliente. (Fonte: www.corso-mental-coaching.it)


I diversi tipi di “coach”: dal life al business fino allo sport e al wellness

Il termine coach è preso in prestito dall’ambito sportivo, significa allenatore. Non a caso, il Mental coach sportivo, appunto, è una figura in grande crescita. Sia atleti che allenatori si affidano a questo professionista per superare una crisi, per raggiungere obiettivi. Si affida al Life coach, invece, una persona che vuole migliorare la qualità della propria vita in varie aree, da quella personale a quella affettiva, da salute alle proprie finanze. Il Business coach è il professionista a cui si rivolgono manager e imprenditori che sviluppare la propria autostima o migliorare la gestione delle risorse, dal team building alla leadership, dall’area finanziaria a quella del goal setting. Infine, il Wellness coach si occupa di migliorare gli standard di salute del proprio assistito.

2018-09-19T11:19:27+00:00Argomento: DONNA|Speciale |