Convivere con animali

Vivere con un cane fa bene alla salute:migliora l’umore e stimola l’attività fisica

Tante le persone a trarre sollievo dalla compagnia di animali domestici

Il cane, lo si sa, è il migliore amico dell’uomo. Fedele, affettuoso, partecipe alla vita del padrone lo arricchisce e gli tiene compagnia. Alcuni studi condotti sul tema e pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali, però, vanno oltre ed identificano benefici evidenti anche sulla salute degli umani che scelgono di condividere tempo e spazi con un amico a quattro zampe. Prima di tutto, fanno molto be-ne all’umore: sembrerebbe, infatti, che i proprietari di cani, nell’arco di una giornata, riescano a ridere più volte rispetto a chi, invece, non possiede animali domestici. Proteggono, poi, da alcune patologie per lo più di natura batterica o virale: secondo recenti studi, infatti, all’interno degli ambienti dome-stici in cui vivono i cani si sviluppano colonie di microbi diverse da quelle di luoghi un po’ più asettici e dove non vi sono animali, ma tanto efficaci da proteggere da alcuni allergeni o infezioni di natura virale. Infine, avere un cane significa uscire di casa e fare una passeggiata, abitudine salutare, sia per il corpo che trae beneficio dal movimento, sia per la mente.


SINTOMI Rinite, asma e reazioni cutanee sono i segnali che qualcosa non va

Come si manifesta l’allergia al pelo dei quattro zampe


IL RISCHIO

Gite all’aperto:attenzione a morsie punture di insetti

Passeggiare all’aria aperta in zone boschive e con vegetazione folta, al mare o in paesi esotici potrebbe agevolare l’incontro con animali e insetti potenzialmente pericolosi per la salute, perché portatori di malattie infettive di vario genere e intensità. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la rabbia, ad esempio, è ancora molto diffusa, con un’incidenza maggiore nei Paesi asiatici e africani: in caso di morsi o graffi è necessario intervenire subito lavando le ferite con acqua e sapone, rimuovendo eventuali materiali estranei e disinfettandole. è essenziale poi recarsi tempestivamente al centro medico più vicino per valutare la necessità di somministrazione della profilassi anti-rabbica.

2018-09-18T18:51:04+00:00Argomento: DONNA|Speciale |