Viaggio a tutto relax: Budapest e le sue terme per ricaricarsi e divertirsi insieme in primavera

Destinazione / La splendida capitale ungherese offre suggestive architetture, cultura e storiche spa conosciute per le proprietà delle loro acque

Dopo il freddo gelido che caratterizza la città fino a febbraio, a marzo Budapest inizia a risvegliarsi dal sonno invernale offrendo un clima non ancora propriamente primaverile ma decisamente più mite e adatto alle passeggiate per scoprirne le bellezze. Perché dunque non approfittare della Festa della Donna per regalarsi un fine settimana, magari con le amiche, nella capitale ungherese? Troverete non solo una città bellissima da scoprire e apprezzare, ma anche il luogo ideale per coniugare divertimento, arte, cultura e tanto relax. Eh già, perché a Budapest vi sono tantissimi bagni, tutti molto antichi essendo la città già da epoca romana rinomata per le proprietà delle sue acque, le cui temperature variano dai 20° ai 76°. Tra i più belli, sicuramente i Bagni Rudas, che risalgono alla metà Quattrocento e richiamano la sontuosità degli antichi bagni turchi; ad alimentarli 18 sorgenti, che confluiscono nella bella piscina ottagonale sotto la cui cupola semisferica nel week-end si organizzano pool party e serate lounge. Se invece volete tuffarvi nella Belle Epoque, le Terme Gellért sono l’ideale, con la sua piscina coperta di acqua gassata tra i 27° e i 48°; qui, oltre a trattamenti e massaggi avete a disposizione anche un parrucchiere e un centro estetico. Infine, nel Parco Városliget, vi sono i Bagni Széchenyi, il più grande centro termale d’Europa con 21 piscine, di cui tre all’aperto; anche qui potrete coccolarvi con trattamenti wellness o curativi.


A Marrakech la prima Capitale africana della Cultura

Proposta / Arte, movida e shopping per un weekend emozionante

Il color ocra della terra, l’azzurro del cielo, il verde delle palme e il bianco della neve sui monti vicini hanno ribattezzato Marrakech “la città dei quattro colori”, che nel 2020 è anche la prima Capitale africana della Cultura, grazie al suo ingente patrimonio artistico, culturale e architettonico. Qui infatti si trovano due siti Patrimonio mondiale dell’UNESCO: la labirintica medina con uno dei souk più caratteristici al mondo e la piazza di Djemaa El Fna, tra le più singolari e frequentate del pianeta, luogo di ritrovo di incantatori di serpenti, venditori di cammelli, musicisti e artisti di vario genere.Fondata del 1062 dagli Almoravidi, Marrakech vanta molti luoghi d’interesse, tra cui la Moschea della Koutoubia, il Palazzo El Bahia – visitate l’harem delle quattro spose e delle ventiquattro concubine di Abu Bou Ahmed –, le Tombe Saadiane – splendido il mausoleo principale – e la madrasa di Ben Youssef, la più grande del Paese. Un giro in calesse, quod o cammello nel palmeto con oltre 100.000 palme sarà poi un’esperienza particolare, e, per le più nottambule, Marrakech è la città con la vita notturna più energica del nord Africa (qui anche il primo Casino del continente), dove tra club, locali e discoteche si può far festa tutta la notte. Per le più sportive l’8 marzo si tiene La Kechoise, la corsa di 7 km al femminile lungo le strade della Medina.