Cibi di stagione e giusti condimenti
Dritte per unire gusto e leggerezza

Tra la frutta del mese ci sono arance, fragole, kiwi e pere

Chi l’ha detto che dimagrire è sinonimo di soffrire? Uno dei suggerimenti per raggiungere i risultati desiderati, ma soprattutto conquistare un adeguato stato di salute, è tanto semplice quanto troppe volte trascurato: preferire gli alimenti di stagione. Anche perché varietà e gusto sono sempre assicurati. Qualche esempio per il mese di aprile? Arance, fragole, kiwi, limoni, mele, pere e pompelmo nel comparto della frutta. Oppure asparagi, bietole, carciofi, cardo, carote, cavolfiore, cavoli, cicoria, cipolle, cipollotti, fave, finocchi, insalata, piselli, patate, porri, radicchio, ravanelli, rucola, sedano, spinaci, zucchine per le verdure.Secondo gli esperti, tre porzioni di frutta e due di verdura tengono al riparo da problemi di salute e di linea. Frutta e verdura sono da preferire interi, ma è possibile concedersi qualche centrifugato per stuzzicare il gusto. C’è solo una condizione: vanno bevuti freschi per non disperdere enzimi, minerali e vitamine. Particolare attenzione va posta nella fase della preparazione: non sempre la frutta va sbucciata perché, come nel caso delle mele o delle carote, le proprietà benefiche si nascondono anche nella parte esterna e non solo nella polpa. E se i più grandi non hanno difficoltà a capire i benefici di questi alimenti, per i più piccoli i centrifugati possono rappresentare un modo per assimilare i principi nutritivi contenuti in alcuni alimenti vegetali solitamente poco graditi. Le combinazioni sono praticamente infinite. C’è sempre la possibilità di aggiungere a preparati e frullati uno o più altri ingredienti: spirulina, erba d’orzo, semi di canapa sgusciati, proteine della canapa in polvere, olio di cocco, sciroppo di agave, sale dell’Himalaya, semi di cacao tritati, zenzero, cannella, germogli, polline, semi di girasole o di sesamo. E se i condimenti possono rendere più saporiti i piatti, esistono alcune importanti alternative per dare gusto alle pietanze. Le spezie, ad esempio. Non occorre più recarsi nel lontano Oriente per accumulare scorte su scorte di curry e coriandolo. Ormai in qualsiasi mercato rionale sono presenti interessanti banchetti. Ne bastano poche per donare colore, profumo e sapore a un piatto. E con un po’ di fantasia e passione, è possibile abbinare alle pietanze tipicamente mediterranee nuovi gusti esotici. Primi, carni e pesci, verdure e dessert: le spezie possono essere aggiunte a qualunque portata.


Sì alla polenta, ma senza ricorrere a salse e intingoli

Bastano poche accortezze per consumare senza troppe preoccupazioni un buon piatto di polenta. Abbinata con alimenti sempre differenti, sta diventando una pietanza difficilmente rinunciabile anche da chi è attento a non mettere su qualche chilo di troppo. Per prima cosa, è indispensabile ricordare come la polenta, preparata con farina di mais, acqua e sale, cotti per almeno un’ora, rappresenti un valido sostituto della pasta e del pane. Meglio condirla con un sugo di funghi anziché friggerla. Non è la polenta in sé a rappresentare un attentato alla forma fisica, sono piuttosto salse e intingoli a far schizzare in alto il contenuto calorico. Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di polenta di mais sono meno calorici rispetto alla medesima quantità di pasta di semola di grano duro.