Il Woman’s Day: da Corinne Brown alla marcia a S. Pietroburgo del ’17

Storia / Non fu un incendio in fabbrica bensì le parole di una socialista americana e le richieste delle donne di San Pietroburgo a farla istituire

La Giornata Internazionale della Donna ha più di cent’anni e ha un’origine leggendaria. Sebbene il mito voglia che la giornata sia stata istituita per le operaie morte in un rogo di una fabbrica di New York a inizio del 1900, questa festa ha un iter più complesso.Bisogna risalire al 3 maggio 1908, infatti, quando la socialista americana Corinne Brown, presiedendo a Chicago la conferenza del Partito socialista, tenne un discorso inerente lo sfruttamento delle donne nelle fabbriche e la necessità di concedere loro il diritto di voto. Quella conferenza, con sole donne invitate, venne chiamata la Woman’s Day e divenne il simbolo, ovunque, per l’organizzazione da parte delle forze politiche di sinistra di manifestazioni a sostegno delle rivendicazioni dei diritti delle donne. Con la Prima Guerra Mondiale tali manifestazioni vennero sospese, ma l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo miriadi di donne marciarono per le strade chiedendo la fine del conflitto mondiale e la rivendicazione dei loro diritti. Questa marcia segnò l’inizio della Rivoluzione Russa e portò alla destituzione dello zar e all’attribuzione del diritto di voto alle donne. Da allora l’8 marzo è la data fissata.


Dal mondo

Celebrando “l’altra metà del cielo”

Se in Honduras la Festa delle Donne è il 25 gennaio e in Russia è festa nazionale, in Colombia è una ricorrenza a cui gli uomini non sono ammessi; qui s’organizza la “pollada”, mercatini con vendita di cibo, il cui ricavato è destinato ad altri eventi per le donne. Grandi festeggiamenti anche in Camerun, dove per una settimana le associazioni femminili organizzano eventi culturali, e in Ecuador, dove nel parco dedicato alla donna, El Parque de la Mujere di Quito, sono organizzati eventi e spettacoli. In Vietnam si portano sul luogo di lavoro cibarie da mangiare tutti insieme.


Curiosità

La mimosa, tradizione solo italiana

Altrove son violette, in Italia son mimose. Così volle l’ex partigiana Teresa Mattei, la più giovane eletta all’Assemblea Costituente e così, dal 1946, è rimasto. Il fiore più povero e diffuso ovunque, come simbolo di tutte le donne, che fiorisce i primi giorni di marzo.


Il cocktail

Tre minutie il drink è da gustare

Del 1921 è il Buck’s Fizz, del 1925 il Mimosa, due cocktail con gli stessi ingredienti ma proporzioni differenti: nel primo si può aggiungere un liquore all’arancia, nel secondo invece granatina. La base è la stessa: champagne o prosecco più spremuta di arancia.